Imperial
Stato: Stati Uniti
Fondazione 1955
Chiusura 1983
Gruppo FCA (FiaChryslerAutomobiles)
Settore Automobilistico
Imperial è stato un marchio automobilistico statunitense attivo tra il 1955 e il 1975, e dal 1981 al 1983, che faceva parte del gruppo Chrysler.
Storia :
La gamma offerta dall'Imperial era formata da autovetture di alto livello. Il nome Imperial, nel gruppo Chrysler, venne utilizzato per la prima volta nel 1926 per la Chrysler Imperial, che fu commercializzata fino al 1954, e dal 1990 al 1993. Nel 1955 la Chrysler fece della Imperial un marchio a sé stante. L'obbiettivo era quello di tentare di fare concorrenza alla Cadillac e alla Lincoln (che erano marchi di autovetture appartenenti ai gruppi, rispettivamente, General Motors e Ford), piuttosto che ai tradizionali marchi concorrenti della Chrysler, vale a dire Buick e Oldsmobile, che commercializzavano invece modelli di fascia inferiore.
Dal 1955 al 1983, cioè durante il periodo di commercializzazione del modello come marchio separato, le vendite delle vetture Imperial rappresentavano circa il 10% di quelle della Cadillac.
Le autovetture Imperial vennero sempre vendute nei concessionari Chrysler, e non nei concessionari Imperial, che non furono mai creati. In questo modo non avvenne mai la netta separazione tra i due marchi.
Sebbene dal 1976 al 1978 non furono prodotte autovetture Imperial, il modello di automobile precedentemente commercializzato con questo nome, venne venduto nel periodo citato come Chrysler New Yorker Brougham.
Le Imperial furono oggetto della revisione del corpo vettura ogni due/tre anni. Tutti i modelli possedevano un motore V8 ed un cambio automatico.
giovedì 21 settembre 2017
Imperial un marchio nato nel 1955 negli USA e dismesso nel 1983 dalla Chrysler
martedì 19 settembre 2017
Dodge Charger Hazzard
Dodge Charger
Saga Hazzard
Nome orig. Generale Lee
1ª app. il 26 gennaio 1979
Profilo
Tipo automobile
Costruttore Cooter Davenport
Pilota/i Bo, Luke, Coy e Vance Duke
Il Generale Lee (General Lee) è il nome dell'automobile usata dai cugini Duke nella serie TV (1979-1985) The Dukes of Hazzard e nei successivi lungometraggi tratti o ispirati dalla serie. È una Dodge Charger del 1969.
Descrizione :
Si differenziava dalle normali Dodge Charger per la colorazione arancione, la seconda variante della bandiera di guerra degli Stati Confederati d'America (cosiddetti "sudisti") sul tetto, la scritta "GENERAL LEE" ai lati del tetto, i numeri 01 sulle fiancate, i cerchi in lega American Racing modello Vector 8x15" o 8,5x15" (un lusso per quell'epoca dato che le auto di serie di quegli anni non erano dotate di cerchi in lega bensì di acciaio), il propulsore HEMI (altro lusso assoluto), il clacson a trombe pneumatiche che suonava le prime note della melodia dell'inno degli Stati Confederati d'America ed il roll-bar interno a sei attacchi come una vera auto da corsa.
Un'ulteriore, assoluta singolarità (che obiettivamente distingueva il Generale Lee dalla stragrande maggioranza delle vetture in circolazione) era data dalle porte saldate alla carrozzeria (che in realtà non lo erano), caratteristica che costringeva i cugini Duke ad entrare ed uscire dai finestrini, eseguendo una sorta di evoluzione ginnica da quadro svedese.
Utilizzava dei cerchi in lega da 15" American Racing modello Vector. Montava un motore 426 Hemi, al posto dell'originale motore di serie. La targa dell'automobile è CNH 320. Si stima che siano state utilizzate 309 Chargers per la serie, e solo 17 sono le auto sopravvissute in vari stati di riparazione. Una replica era di proprietà di John Schneider, nota come "Bo's General Lee", sul cofano sono presenti le firme del cast del film tv del 1997. Nel 2008, Schneider ha venduto il "Bo General Lee" presso il Barrett-Jackson all'asta per $ 450.000.(11,10) La genesi del "Generale Lee" è spiegata nell'episodio “Happy Birtday Generale Lee” episodio 1°, stagione 7° (titolo italiano “Candeline per il Generale ”), in cui si scopre che i cugini Duke, per partecipare ad una gara automobilistica, acquistarono l'auto da un demolitore; la vettura era di colore nero ed era priva di motore, in quanto si trattava di un'auto incidentata; la scelta del nome fu di zio Jesse, per il motore ne fu installato uno che i cugini già possedevano, via via aggiunsero dei cerchioni nuovi, fu utilizzato il colore arancione in quanto era l'unico disponibile nell'officina di Cooter Davenport, dove fu preparata la vettura. Nell'episodio "I Duke e Cale Jarborough" (episodio 24, prima stagione) compaiono il Generale Lee e due copie identiche guidate da Jesse Duke e da Daisy Duke.
Nella primissima parte del film del 2005 l'automobile ha un allestimento molto differente e più simile al modello di serie: le ruote sono in acciaio, è priva del bull bar anteriore e le porte si aprono normalmente. Inoltre i numeri sulla fiancata sono scritti con un carattere più tondeggiante, come se fossero stati dipinti con il pennello. Soltanto dopo un rovinoso incidente la vettura viene trasformata nel suo stato più celebre con l'aiuto dell'amico e meccanico di fiducia dei Dukes, Cooter Davenport.
La bandiera sudista campeggiava sul tetto del Generale Lee
Il nome dell'auto di Bo e Luke è un omaggio al Generale Robert Edward Lee dell'esercito confederato; in origine il mezzo doveva chiamarsi Traveller, come il cavallo del generale e come l'auto del noto contrabbandiere d'alcool Jerry Rushing; nella prima puntata, scendendo dall'auto, i Duke dicono che farà piacere al Generale Jackson rivedere il suo braccio destro, alludendo al fatto che i due comandanti sudisti combatterono insieme nella battaglia di Chancellorsville. La targa dell'automobile era CNH 320, aveva gli interni marroni, cambio automatico e radio "baracchino" CB, antenna al centro del cofano posteriore con alla base due bandiere adesive: una degli stati confederati ed una a scacchi. Per le riprese della serie TV (1979-1985) furono utilizzate circa quattrocento vetture trasformate in Generale Lee. Al termine, ne rimasero integre solo diciannove.
Caratteristiche tecniche:
Oltre al motore 426 HEMI (che è stato usato nella versione cinematografica), il 318 usato per lo più per i salti per via della leggerezza ed e il 383, potevano essere montati altri due motori:
Motore 440 Six Pack 1970 di serie
8 cilindri a V di 90° , 440 C.I. (7206 cc), Alesaggio x Corsa 109,7 x 95,3mm
Rapporto di compressione: 10.3 : 1
Alimentazione : 3 carburatori doppio corpo Holley (da cui Six Pack: 3 carburatori x 2 corpi = 6 elementi)
Potenza max: 390 cv (SAE) 335 cv (DIN) a 4800 giri/min
Coppia max: 56,7 kgm (DIN) a 3200 giri/min
Motore 440 Magnum 1969 di serie
8 cilindri a V di 90° , 440 C.I. (7206 cc) , Alesaggio x Corsa 109,7 x 95,3 mm
Rapporto di compressione: 9,7 : 1
Alimentazione: 1 carburatore quadricorpo Carter 650cfm
Potenza max: 375 cv (SAE) 284 cv (DIN) a 4700 giri/min
Coppia max: 51,8 kgm (DIN) a 3250 giri/min
Utilizzo :
Poiché le puntate erano ricche di acrobazie che davano luogo ad usura precoce e danneggiamenti, l'auto vista sullo schermo televisivo non era mai la stessa della puntata precedente. Di recuperare tutte queste Dodge Charger R/T si occupavano alcuni addetti della produzione, appendendo volantini a tutti i modelli di tale auto per fare in modo che chi volesse "sbarazzarsi" della sua Charger R/T la potesse consegnare alla produzione. Le auto così recuperate venivano rimesse in sesto, equipaggiate ed aerografate: in pratica trasformate nel Generale Lee.
Durante le riprese venivano usati due tipi di Generale: la Unit 1 era quella dedicata alle riprese normali e con poche acrobazie, la Unit 2 era destinata ai salti ed alle varie scene più rischiose. Ogni salto comportava il completo rifacimento della macchina a causa dei danni conseguenti. Il cofano posteriore conteneva sempre una zavorra per bilanciare il peso del motore durante il volo; l'officina degli studios era aperta 24 ore su 24. Poteva capitare che in una sola puntata venissero sostituite anche sei-sette Charger R/T.
Curiosità :
Un'auto molto simile al Generale Lee (ma denominata per ragioni di copyright "Hunter Cavalry Bootlegger") è presente nel DLC del videogioco Burnout Paradise.
In una parte del videogioco Stuntman: Ignition, in cui viene interpretata una parodia del famoso telefilm, compare un'auto, probabilmente anch'essa una Dodge Charger, che è chiamata "Generale Stewart".
Un'altra auto simile al Generale Lee compare in Supercar, nell'episodio Energia alternativa.
Nel videogioco Grand Theft Auto V si può ascoltare su una delle radio il brano "General Lee" di Johnny Cash, è inoltre possibile apportare modifiche alle auto presenti nel gioco dotando queste di un clacson musicale identico a quello del Generale Lee.
martedì 5 settembre 2017
Ferrari 456 una delle Ferrari meno amate dagli Appassionati
La Ferrari 456 e un
Autovettura prodotta dalla Ferrari dal 1992 al 2004,
Ferrari 456 GT/GTA/M GT/M GTA sono le sigle adottate da questo modello.
Descrizione generale:
Costruttore Italia Ferrari
Tipo principale Coupé
Produzione dal 1992 al 2003
Sostituisce la Ferrari 412
Sostituita da Ferrari 612 Scaglietti
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4 730 mm
Larghezza 1 920 mm
Altezza 1 300 mm
Massa 1 690 kg
Altro:
Stile Pietro Camardella e Lorenzo Ramaciotti
per Pininfarina
La Ferrari 456 GT è un modello di autovettura coupé prodotto dalla Ferrari dal 1992 al 2004. Questa elegante Gran Turismo rappresenta nel momento della sua presentazione la massima espressione tecnologica della Ferrari, con caratteristiche tecniche e soluzioni che anticipano le future vetture del Cavallino Rampante. La vettura fu dotata di un motore V12 appositamente sviluppato e collocato in posizione anteriore contrariamente a tutte le Ferrari del periodo dotate di motore posteriore. Con 12 anni di produzione è, attualmente, il modello più longevo nella storia della Ferrari.
Storia :
Nel 1992 la Ferrari ha bisogno di una nuova auto con cui riconfermarsi leader nel segmento delle 2+2 sportive. Infatti da 3 anni la vecchia 412i è uscita di produzione e avversarie come la Maserati Quattroporte e la Porsche 928 imperversano.
La casa di Maranello decide di affidare il disegno esterno alla Pininfarina, che aveva già disegnato praticamente tutte le Ferrari 2+2 e la stessa 412. La nuova 456 GT è dotata di una linea che rappresenta uno dei più elevati esempi di Gran Turismo 2+2. L'intento è di costruire una vettura Gran Turismo in grado di divenire il riferimento del settore. Questa splendida ed equilibrata linea, che in gran parte è ispirata alla celebre Ferrari 365 Daytona, è destinata a durare per ben 12 anni, anche grazie al disegno di Pietro Camardella e alla supervisione di Lorenzo Ramaciotti, caratterizzato da un mix equilibrato, elegante e sportivo evocativo delle più famose GT a motore anteriore del passato, fino all'uscita di produzione della 456 M, nel 2004.
Una curiosa anteprima di questa apprezzata linea compare su Quattroruote di gennaio 1992, che pronostica l'entrata in produzione della 456, senza però fornire questo nome.
La vettura era destinata alla clientela che cercava una Ferrari anche da utilizzo "frequente", se non quotidiano.
456 GT:
La Ferrari 456 GT venne svelata alla stampa ed al pubblico in Belgio presso il Garage Francorchamps, un meritato omaggio a Jacques Swaters e presentata in colore Blue Swaters metallizzato.
La vettura si presentava come un elegantissimo coupé ad elevate prestazioni, dotato di abitabilità sufficiente anche nei posti posteriori.
La 456 GT venne commercializzata con cambio manuale a 6 rapporti, e successivamente nella versione 456 GTA con cambio automatico a 4 rapporti.
Il successo commerciale dell'auto fu notevole e molti personaggi di primo piano dell'industria, della finanza, dello spettacolo e dello sport furono tra i clienti della 456 GT.
La denominazione 456 deriva dalla cilindrata unitaria del suo motore (5 474 : 12 = 456).
Il motore è il V12 da 5,4 l (5 474 cm³) da quattro valvole per cilindro, interamente realizzato in lega d'alluminio, che verrà montato successivamente anche sulla 550 Maranello, eroga 442 CV e 550 N m di coppia motrice massima. Questo 5,4 litri ha inoltre vinto il premio per il miglior motore oltre i 4 litri. Con questo propulsore la Ferrari 456 GT è in grado di spingersi a 309,503 km/h.[3] e circa 300 km/h per la versione 456 GTA. Il passaggio da 0 a 100 km/h invece viene compiuto in soli 5,2 secondi.
Il motore potente ed elastico, il telaio, le sospensioni ed i freni oltre alla distribuzione dei pesi, consentono una guida sportiva efficace ma non esasperata, anche utilizzando la taratura sportiva delle sospensioni il comfort era adeguato. La guida dell'auto è comunque da sportiva di razza, e l'assenza di controlli elettronici rendono la guida sul bagnato un'esperienza da iniziati.
L'allestimento interno era di alto livello, con interni interamente in pelle pregiata, sedili a comando elettrico, rigidità dell'assetto regolabile nella taratura sport, medium e comfort e ABS.
Le prime vetture non erano dotate di Air Bag e disponevano di un elegante volante in alluminio satinato a tre razze, la modifica delle normative europee lo resero obbligatorio e dal 1995 con l'introduzione di un diverso volante le 456 furono dotate di Air Bag.
Tra gli optionals a pagamento vi era la possibilità di avere il cruscotto e la cappelliera oltre al bordo superiore delle porte rivestiti in pelle di colore simile alla carrozzeria, mentre normalmente erano in pelle nera. L'elevato costo della variante ha fatto sì che pochissime vetture avessero questo optional.
La Ferrari 456, nella versione GT e GTA, fu prodotta dal 1992 al 1998. Furono costruiti 1.534 esemplari nella versione GT (di cui 141 unità con la guida a destra) mentre 402 furono gli esemplari prodotti nella versione GTA ovvero la versione con cambio automatico.
456M GT:
Nel 1998 viene presentata la versione restyling della 456 GT, chiamata M (Modificata). La Ferrari 456 M presenta delle piccole modifiche estetiche senza tuttavia sconvolgere la linea della vettura nata sei anni prima e molto apprezzata. Gli interventi estetici della 456 M GT hanno riguardato, in modo particolare, il paraurti anteriore con gli indicatori di direzione in esso integrati e con la calandra divenuta più larga e con un diverso profilo all'interno della quale hanno trovato alloggiamento le luci circolari fendinebbia. Inoltre dal cofano motore scompaiono le due prese d'aria e l'alettone posto sotto il paraurti posteriore diventa fisso anziché mobile e controllato elettronicamente come sulla GT. Inalterati rimangono il motore e la velocità massima rispetto alla versione precedente. La versione M viene dotata di controllo di trazione, modifica che rende più facilmente gestibile la guida della vettura soprattutto sul bagnato. Anche gli allestimenti interni presentano delle piccole modifiche ovvero i sedili sono ridisegnati mentre cambia la disposizione degli strumenti ausiliari posti nel tunnel centrale anch'esso ridisegnato. Inoltre i sedili anteriori sono dotati di memoria e ritornano nella posizione prefissata quando vengono spostati per permettere l'accesso dei passeggeri ai sedili posteriori,
Anche la 456M GT venne proposta nella versione 456M GTA dotata di cambio automatico.
Rimase in produzione fino al 2003 e venne sostituita nel 2004 dalla 612 Scaglietti. Nel 2003 vennero realizzati 31 esemplari della versione Michael Schumacher, con verniciatura bicolore (la vettura è color argento, con il tetto fino alla linea inferiore dei vetri in griglio scuro), tutti dotati di interno in pelle grigia con cuciture rosse e freni maggiorati. Venne presentata alla stampa con una fotografia in cui il pilota sedeva internamente al baule aperto, a sottolineare la grande capacità di carico della 456.
La Ferrari 456, nella versione M GT fu prodotta in 640 esemplari mentre nella versione M GTA fu prodotta in 631 esemplari.
456 Venice Shoting Breakfast.
Nel 1996 vennero realizzati, sotto committenza del sultano di Brunei, Hassanal Bolkiah, 6 esemplari di una 456 a 4 porte con carrozzeria shooting brake. Tale modifica aggiunse quindi un terzo volume posteriore alla coupé italiana (oltre che alle due porte posteriori) rendendola molto simile ad una familiare; tale modello venne denominato "Venice" in onore al capoluogo veneto. Il progetto venne affidato a Pininfarina e approvato dalla Ferrari. Per la realizzazione di tale vettura il sultano di Brunei ha speso 1,5 milioni di dollari per ogni vettura.
mercoledì 30 agosto 2017
Alfa Romeo registra il Marchio Milano negli USA
In queste ore arriva dagli USA un’interessante notizia legata al futuro di casa Alfa Romeo ed ai nuovi modelli che arriveranno nel corso dei prossimi anni. FCA ha, infatti, registrato, presso l’ufficio brevetti statunitense il marchio “Alfa Romeo Milano”. Al momento non vi sono ulteriori informazioni sulla questione ma l’ipotesi che il nome appena registrato verrà utilizzato da Alfa per uno dei nuovi modelli in arrivo in futuro è concreta.Il nome Alfa Romeo Milano, chiaramente, rappresenta un chiaro riferimento alle origini lombarde di Alfa (Anonima Lombarda Fabbrica Automobili) che fu fondata nel capoluogo milanese nel 1910.
Ricordiamo che Alfa Romeo ha ancora in cantiere il lancio di 6 modelli inediti che andranno a completare la gamma del marchio nel corso dei prossimi anni (la gamma completa dovrebbe pronta per il 2020 ma, per ora, non possiamo escludere ulteriori cambi di programma in corsa). Dei nuovi modelli in arrivo, probabilmente solo la nuova generazione dell’Alfa Romeo Giulietta, che nascera' entro il 2019, ha già un nome definito.
Il marchio Alfa Romeo Milano potrebbe essere utilizzato per la futura ammiraglia di segmento "E"che sarà commercializzata negli USA. Il prossimo progetto di casa Alfa Romeo sarà un SUV di segmento "E" che verrà prodotto a Mirafiori. A completare la gamma di Alfa Romeo ci sarà un crossover di segmento "C" che potrebbe essere prodotto a Pomigliano d’Arco, e due sportive.
Tutti questi progetti utilizzeranno nomi inediti o andranno a riprendere, come avvenuto con la Giulia, denominazioni che hanno contribuito a scrivere la storia del marchio. Staremo a vedere se, nei prossimi anni, la casa italiana presenterà davvero una nuova vettura, magari proprio l’ammiraglia, con il nome Alfa Romeo Milano.
giovedì 24 agosto 2017
Alfa Romeo Stelvio e il primo Suv di serie del Biscione
Il primo vero Suv di Alfa Romeo e stata la Kamal dei primi anni 2000, la Kamal non è mai entrata in produzione per il semplice fatto che la vecchia dirigenza Fiat non credeva nei Suv... La nuova amministrazione Fiat (FCA) guidata da Sergio Marchionne non ha creduto prettamente al Suv... ha creduto nel marchio Alfa Romeo e della sua stima nel mondo Automobilistico Mondiale... la Stelvio come la sorella Giulia sono il punto chiave dell'automobilismo mondiale.... il Pianale Giorgio darà vita ai vari di marchi come Dodge, Maserati, Chrysler e probabilmente al Futuro Suv Ferrari se nascera'.... Alfa Romeo sarà base del Gruppo FCA anche se verrà scorporata.....
mercoledì 23 agosto 2017
Ferrari Portofino un nome Made in Italy...
Ferrari Portofino la nuova GT V8 del Cavallino Rampante,
erede della Ferrari California T, la Nuova Ferrari tiene 600 cv, farà il suo debutto al Salone di Francoforte. Ferrari Portofino, la nuova Gran Turismo V8, erede della California, che verrà presentata al Salone di Francoforte quando sarà annunciato anche il prezzo. Vettura versatile per la guida all'aria aperta, avrà un nome evocativo, quello di uno dei borghi e porti turistici più belli d'Italia. Alla località ligure è stato dedicato anche il colore con cui viene lanciata la nuova Ferrari: il rosso Portofino. Con 600 cv e accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi, la Portofino è la più potente convertibile a offrire contemporaneamente il tetto rigido retrattile, un baule capiente e una grande abitabilità, arricchita da due posti posteriori, per brevi percorrenze. Completamente nuovo, il telaio può vantare un significativo risparmio di peso rispetto alla California T che l'ha preceduta. Il V8 turbo Ferrari, famiglia di motori vincitrice dell'International Engine of the Year per due anni consecutivi nel 2016 e 2017, viene proposto con 40 cv in più rispetto a quello della California T.
martedì 25 luglio 2017
In Attesa della nuova versione su Base Giorgio (Giulia/Stelvio) Dodge Challenger inizia a scaldare i Muscoli ed a farsi rispettare nella sua Terra (USA)
Non accadeva da ben sette anni.
Grazie a ben 6.605 Challenger vendute, Dodge conquista il primo posto nelle vendite delle muscle car di Giugno 2017. Gli altri gradini del podio sono occupati da Ford Mustang (6.186 vetture vendute) e Chevrolet Camaro (4.691 unità immatricolate)
Dodge Challenger: ha superato Ford Mustang e Chevrolet Camaro nelle vendite di Giugno 2017
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L’eterna sfida a livello di prestazioni e numeri di vendita tra Ford Mustang, Chevrolet Camaro e Dodge Challenger nello scorso mese di Giugno ha avuto un risvolto inatteso con quest’ultima che è riuscita a vendere di più rispetto alle prime due, cosa che non accadeva da almeno 7 anni. Stando alle classifiche di vendita, infatti, nel mese di Giugno 2017 Dodge ha venduto 6.605 Challenger, Ford ha immatricolato 6.186 Mustang e Chevrolet ha consegnato 4.691 Camaro.
Un risultato certamente sorprendente che, come anticipato, non accadeva dal 2010. Inoltre, i dati di vendita assumono un significato ancora più importante visto che proprio la Dodge Challenger ad oggi risulta essere la vettura più anziana delle tre: difatti la Challenger risulta non avere aggiornamenti significativi addirittura dal 2008, quando invece Ford ha aggiornato la sua Mustang col MY 2015 e Chevrolet ha fatto lo stesso con la sua Camaro col MY 2016.
Oggettivamente è difficile comprendere quali siano le motivazioni che hanno convinto i clienti a preferire nuovamente la Challenger sia alla Mustang che alla Camaro, ma probabilmente si può provare a credere che la sportiva firmata Dodge sia riuscita ad acquisire una nuova linfa vitale anche grazie al lancio qualche mese fa della SRT Demon, versione super sportiva della muscle car americana. Quest’ultima con ogni probabilità ha riacceso l’entusiasmo attorno alla sportiva Dodge così come non avveniva da un bel po’ di anni a questa parte.
Lo scorso mese di Giugno, però, se da un lato ha portato al primo posto la Dodge Challenger in termini di vendita mensile, dall’altro non ha scalfito la leadership della Ford Mustang: difatti nei primi sei mesi dell’anno la “cavallina” dell’Ovale Blu ha corso più di tutte ed è stata venduta in 44.608 unità. Il primo semestre 2017 ha visto la Chevrolet Camaro occupare il secondo posto nelle vendite con 36.567 esemplari immatricolati e la Dodge Challenger conquistare il terzo posto con35.910 vetture consegnate.