Reid Bigland: "Abbiamo tra le mani un vero e proprio gioiello".
Dopo aver dato i natali a Giulia e Stelvio, la piattaforma Giorgio potrebbe essere usata per costruire anche altre vetture di altri marchi all'interno del gruppo FCA. Il pianale Giorgio si è distinto per leggerezza, resistenza e sicurezza.
Dopo aver lanciato la Giulia e la Stelvio, Alfa Romeo si è dichiarata enormemente soddisfatta delle proprie vetture soprattutto per il fatto che entrambe sono state concepite partendo dalla piattaforma Giorgio che i dirigenti del marchio del Biscione non hanno mai mancato di elogiare. Non è un caso che proprio la piattaforma Giorgio abbia consentito ad Alfa Romeo di vincere l’EuroCarBody 2016 grazie ad una particolare attenzione alla progettazione della scocca che si è distinta per leggerezza, resistenza e sicurezza.
Eloquenti al riguardo le parole di Reid Bigland, FCA Executive, che in occasione del Salone di Los Angeles 2016 ha dichiarato: “Alfa Romeo è entusiasta della piattaforma Giorgio e lo è così tanto che spera che possa essere usata anche per altre vetture del gruppo FCA. Non farlo, anzi, sarebbe un vero peccato. Dopotutto modificare il pianale Giorgio sarebbe una concreta possibilità per dar vita ad altri modelli all’interno del gruppo. Abbiamo tra le mani un vero e proprio gioiello in termini di dinamica di guida che potrebbe tranquillamente essere utilizzato su altre vetture diverse da Alfa Romeo”.
Oggettivamente la piattaforma Giorgio potrebbe essere utilizzata, opportunamente modificata a seconda delle esigenze di costruzione, per dar vita a prodotti più economici ma anche più costosi delle stesse Alfa Romeo Giulia e Stelvio e così facendo potrebbe rappresentare una più che valida base di partenza anche, ad esempio, per le future Dodge e Maserati. Dopotutto Alfa Romeo ha speso circa 1 miliardo di euro per progettare il pianale Giorgio e sarebbe davvero un peccato non poterlo utilizzare anche per altre vetture di altri brand facenti capo al gruppo FCA.
martedì 22 novembre 2016
FCA: Sulla Piattaforma Giorgio nascerà un intera famiglia di modelli del Gruppo
domenica 20 novembre 2016
Fiat Punto Rally S2000
Fiat/Abarth: Anton Alen - Rally Finland 2009 - 2
La Abarth Grande Punto S2000 nel 2009
Descrizione generale
Costruttorebandiera Abarth
CategoriaIntercontinental Rally Challenge
Produzione2006-2011
Descrizione tecnica
Meccanica
TelaioCarrozzeria berlina a 3 porte e due volumi, con roll-bar integrato
MotoreAspirato 1997 cc
TrasmissioneTrazione integrale, differenziale autobloccante a lamelle, cambio sequenziale Hewland a 6 rapporti con innesti frontali e possibilità di salire di marcia senza lasciare il gas, frizione monodisco metallo-ceramica
Dimensioni e pesi
Lunghezza4030 mm
Larghezza1800 mm
Altezza1440 mm
Passo2510 mm
Peso1150 kg
Altro
PneumaticiMichelin 17-63/17” su asfalto e 16-65/16” su sterrato
Avversarie Peugeot 207 S2000
Ford Fiesta S2000
Skoda Fabia S2000
Risultati sportivi
Debutto2006
PilotiLuca Rossetti
Palmares:
CorseVittoriePoleGiri veloci
75
Campionati piloti1
La Abarth Grande Punto S2000 (nelle stagioni 2006 e 2007 era denominata Fiat Grande Punto S2000), è una autovettura da competizione, basata sulla Abarth Grande Punto, specificatamente progettata per partecipare alle competizioni di rally riservate alle vetture Super 2000, quali l'Intercontinental Rally Challenge (IRC), il Super 2000 World Rally Championship (SWRC), il Campionato del mondo rally vetture di produzione (PWRC) o il Campionato europeo rally.
Storia:
Dalla stagione 2008, la vettura da Fiat Grande Punto S2000 è diventata Abarth Grande Punto S2000, in quanto la Abarth Grande Punto ha cominciato ad essere prodotta in serie, dando quindi alla Abarth la possibilità di rispondere ai regolamenti dei vari campionati direttamente con la Fiat Grande Punto elaborata nei propri stabilimenti e non in quelli della casa madre FIAT.
Palmarès: 2 Campionato italiano rally (Paolo Andreucci nel 2006, Giandomenico Basso nel 2007)
1 Intercontinental Rally Challenge (Giandomenico Basso nel 2006) 4 Campionati europei rally (Giandomenico Basso nel 2006 e 2009, Luca Rossetti nel 2010 e 2011) 1 Campionato spagnolo rally (Miguel Fuster nel 2007).
Ferrari, se non vince in F1 ci gustiamo il Titolo costruttori GT
FESTA FERRARI — In GT titolo costruttori alla Ferrari. Sul secondo e terzo gradino del podio salgono le 488 di Bruni-Calado e Rigon-Bird. La vittoria all'Aston Martin Vantage di Thiim-Sorensen, che conquistano il titolo piloti Pro. La casa di Maranello brinda in GT Am. Titolo piloti a Collard-Perrodo-Aguas sulla 458 di AF Corse ai quali basta un terzo posto per battere la concorrenza dell'Aston Martin di Dalla Lana-Lauda-Lamy principali avversari nella corsa al titolo.
venerdì 18 novembre 2016
I Loghi di FCA Alfa Romeo - Passione Pura
FCA Alfa Romeo - Passione Pura e nata dalla passione per il marchio del Biscione, la pagina FCA Alfa Romeo - Passione Pura racchiude un po' tutto quello che succede nell'ambito del Gruppo FCA, ma esclusivamente per Alfa Romeo.... FCA Alfa Romeo - Passione Pura e stata creata da un'unico Admin, Peppe Ciotola....
Sabato 19 e Domenica 20 potrete ammirare Alfa Romeo Giulia Veloce in tutte le concessionarie Alfa Romeo
Alfa Romeo Giulia Veloce è l’ultima versione della celebre berlina di segmento ‘D’ del Biscione ad essere arrivata sul mercato. Questo modello infatti è stato presentato ufficialmente all’ultima edizione del Salone auto di Parigi che ha avuto inizio lo scorso 1 ottobre. Nei giorni successivi questa variante di Giulia, che rappresenta una via di mezzo tra la top di gamma Quadrifoglio e i modelli base, è diventata ordinabile.
Vi vogliamo segnalare che questo weekend del 19 e 20 novembre 2016 Alfa Romeo Giulia Veloce sarà protagonista del primo porte aperte a lei dedicato nelle concessionarie italiane del Biscione. Si tratta di un momento importante che rappresenta per molti italiani la prima occasione in assoluto di poter vedere dal vivo un modello che già da prima della sua uscita sul mercato faceva molto parlare di se’.
Alfa Romeo Giulia Veloce: Sabato19 e Domenica 20 Novembre 20016 nelle migliori concessionarie.
Alfa Romeo Giulia Veloce è stata chiamata così perchè nella casa del Biscione di solito questo nome viene riservato alle versioni più sportive. Questa versione molto attesa della berlina del Biscione si caratterizza per alcuni elementi estetici assai raffinati ed eleganti che la differenziano dagli altri modelli presenti in gamma. Basti pensare al paraurti specifico in tinta, ma anche al doppio terminale di scarico o ai cerchi in lega da 19 pollici.
Inedito motore per Giulia Veloce.
Anche all’interno di Alfa Romeo Giulia Veloce troviamo delle novità esclusive come ad esempio i nuovi sedili sportivi in pelle, disponibili in tre diverse colorazioni, questi sono anche riscaldati e dotati di regolazione elettrica. Presente anche un volante sportivo con impugnatura sportiva anch’esso riscaldato. Non possono mancare ovviamente climatizzatore automatico bi-zona, sistema Alfa DNA e sistema infotainment Alfa Connect da 6,5 pollici. Alfa Romeo Giulia Veloce fa debuttare il nuovo motore 2.2 Turbo Diesel capace di erogare sino a 210 cavalli. Questo è il primo motore diesel ad essere realizzato dal Biscione interamente in alluminio.
Mentre FCA assume, Volkswagen taglia 30mila posti di lavoro
Volkswagen taglia 30mila posti, di cui 23mila in Germania.
Volkswagen taglierà 30mila posti di lavoro entro il 2020. Questa la cura da cavallo predisposta dall'amministratore delegato Matthias Mueller per superare la crisi del dieselgate e rendere più competitivo il marchio Volkswagen. I dettagli del piano, anticipato dal quotidiano Handelsblatt, sono stati annunciati oggi dallo stesso Mueller e da Herbert Diess, numero uno della marca Vw, in una conferenza stampa da Wolfsburg e verranno approvati, sempre oggi, dalla prevista riunione del consiglio di sorveglianza.
La riduzione dell'organico riguarderà soprattutto i siti tedeschi del gruppo, dove lavora quasi metà degli oltre 600mila dipendenti: sono previsti in Germania 23mila tagli sul totale di 30mila. Il cosiddetto “Piano futuro” concordato con i sindacati punta a una riduzione dei costi di 3,7 miliardi l'anno entro il 2020 (di cui 3 miliardi in Germania) e prevede investimenti di 3,5 miliardi nella ristrutturazione dei siti tedeschi. La riduzione dell'organico avverrà - ha precisato Diess - senza licenziamenti ma attraverso prepensionamenti, passaggio al part time dei dipendenti più anziani e mancato rinnovo dei contratti a termine. Volkswagen si è impegnata a non effettuare licenziamenti in Germania fino al 2025, ovvero fino al termine del piano strategico presentato da Mueller nei mesi scorsi. Sono previste riduzioni degli organici anche in Nordamerica, dove è scoppiato il dieselgate oltre un anno fa, in Brasile dove il mercato dell'auto è in profonda crisi e dove il marchio Vw è stato fra i più colpiti (e anche in Argentina).
Di pari passo con i tagli, sono previsti investimenti significativi nella trasformazione del gruppo che punta sull'auto elettrica e digitale; tali investimenti porteranno alla creazione di 9mila nuovi posti di lavoro. Nella tradizione tedesca e di Volkswagen, il piano è stato concordato con i sindacati (che dispongono di dieci posti su venti nel consiglio di sorveglianza) ed è stato oggetto di un duro negoziato fra Diess e Bernd Osterloh, il potente capo del consiglio di fabbrica che ha partecipato poi alla conferenza stampa a fianco dei due manager. “Il piano di ristrutturazione più importante nella storia della marca Volkswagen” ha detto Mueller, il quale ha aggiunto che “il vero lavoro inizia adesso e la realizzazione del piano non sarà facile”.
“Una pillola amara” ha definito il piano Stephan Weil, presidente della Bassa Sassonia, riferendosi ai tagli in Germania che colpiranno soprattutto i 6 stabilimenti nel Land di Wolfsburg. Una pillola addolcita con la conferma di Wolfsburg come sito strategico e polo per gli investimenti nelle vetture elettriche e nella digitalizzazione dell'auto. Proprio la sfida del fututo dell'auto è il punto chiave ma anche il maggior punto di domanda sulla realizzazione del piano. “Il mercato dell'auto è alla vigilia di una profonda trasformazione - ha detto Diess -. Tutti dovranno ristrutturare, ma noi lo facciamo in anticipo”. In realtà Vw si è lanciata sulla strada dell'auto elettrica dopo numerosi concorrenti, e il successo delle vetture a batterie è ancora tutt'altro che assicurato. “Abbiamo bisogno del sostegno della politica” ha detto a questo proposito Osterloh.
FCA Amazon... Accordo per vendere Auto online
Panda e 500 si compreranno online. L'accordo commerciale tra Fca e il colosso dell'e-commerce Amazon è stato presentato oggi a Milano. Rispetto ai tradizionali canali di vendita, le vetture potranno essere acquistate in Rete con un vantaggio di costo che va dal 20 al 33%, a seconda del modello. Lo ha affermato Gianluca Italia, responsabile Fca per il mercato italiano. "Inizia una rivoluzione nel modo di scegliere vetture Fiat - ha detto -, con Amazon apriamo una finestra su un nuovo orizzonte". I modelli coinvolti dall'iniziativa sono Fiat 500, 500L e Panda, i colori sono 2-3 come pure gli allestimenti.
"Assieme ad Amazon innoviamo perché crediamo necessario un nuovo modo di vendita più trasparente e chiaro per i clienti", ha dettp Italia, spiegando che tra Fiat e il cliente ci sarà adesso solo un clic. "Di fatto entriamo nel mondo dell'e-commerce dando la possibilità di scegliere una vettura sul web e per questo debutto commerciale non potevamo che scegliere il miglior partner possibile, ovvero Amazon", ha aggiunto.
L'e-commerce copre il 5% del retail in totale in Italia con un giro d'affari annuo che cresce del 20%. Secondo un sondaggio realizzato da Fiat quanto alla disponibilià degli italiani ad acquistare una vettura online, più di un italiano su due ha risposto in modo affermativo. Si tratta di soggetti tra 30 e 40 anni con una istruzione medio-alta e una condizione economica analoga. Nabil De Marco, responsabile del dipartimento Automotive di Amazon Europe, ha indicato che sulla piattaforma e-commerc ci sarà "un negozio Fiat dedicato dove sarà possibile scegliere la vettura nel colore e allestimento favorito, che sarà poi ritirata in concessionaria, dove l'acquisto sarà finalizzato, dopo che i venditori avranno contattato i clienti" (dal sondaggio è emerso che il 97% degli italiani interpellati vuole ritirare l'auto in concessionaria) a un prezzo che "potrà essere del 33% inferiore" all'acquisto con i canali tradizionali. Per ora solo il marchio Fiat è coinvolto da questa operazione e non altri brand del gruppo Fca. "L'iniziativa - ha concluso Italia - non ha una scadenza, ma non sarà per sempre".
FCA: Jeep Compass per il mercato Europeo a Pomigliano (Na)
FCA con Jeep a Pomigliano rimette in moto tutti gli impianti.
Il nuovo modello di Compass affiancherebbe Panda Destinati a rientrare i 3.500 dipendenti ancora in cig.
L'ipotesi circola ormai negli ambienti sindacali e risolverebbe uno dei punti deboli della rete italiana di Fca: la missione produttiva di Pomigliano. "E' da molto tempo - spiega Ferdinando Uliano, responsabile nazionale auto della Fim-Cisl - che chiediamo per lo stabilimento campano un modello in grado di assorbire la cassa integrazione ancora presente. E soprattutto che possa dare un futuro certo alla fabbrica. L'arrivo della Jeep Compass andrebbe nella giusta direzione ".
Uliano fa riferimento all'ipotesi di realizzare a Pomigliano il nuovo modello di Jeep ora prodotto in Brasile. Accanto a quella produzione arriverebbe, sempre entro la fine del 2018, anche il restyling della Giulietta, oggi prodotta a Cassino. Mosse che, se confermate, avrebbero il vantaggio di assegnare a ciascuno degli stabilimenti italiani del gruppo una missione e una prospettiva certa. Oltre ad azzerare la cassa integrazione che ancora oggi riguarda ancora più di 3.500 dipendenti sia pure a rotazione. "Queste voci - aggiunge Uliano - sembrano confermare che il piano sta funzionando e che bene avevamo fatto ad accettare la sfida lanciata da Marchionne proprio a Pomigliano nel 2010".
La produzione dei nuovi modelli Alfa Romeo (la Giulia e il nuovo suv medio Stelvio presentato proprio ieri a Los Angeles) dovrebbe saturare nei prossimi anni la capacità produttiva della fabbrica di Cassino. Nello stabilimento laziale si svolgerà il 24 novembre l'assemblea dell'Anfia, l'associazione dei costruttori italiani, occasione per fare il punto sullo stato dell'automotive italiano. Negli ultimi anni la produzione (quasi tutta Fca) è praticamente raddoppiata. Nel 2013, anno di massima depressione legata alla crisi, le fabbriche italiane avevano sfornato meno di 400 mila auto (391.550). La Fim prevede che a fine 2016 saranno 720 mila. Se si aggiungono i furgoni della Sevel, per la prima volta dalla crisi la produzione italiana supererà il milione di pezzi.
Una crescita che, per essere davvero rassicurante, deve essere anche qualitativa. Per questo i sindacati hanno chiesto all'azienda un'attenzione in più su Pomigliano.
Lo stabilimento campano infatti, una delle fabbriche-modello del gruppo del Lingotto, è oggi utilizzato solo per produrre un'auto relativamente povera, la Panda. Il rischio, dicono i sindacati, è che presto quella produzione emigri in altri paesi. Ecco perché l'arrivo dell'erede di Giulietta e della Jeep Compass entro la fine del 2018 potrebbe mettere in sicurezza la fabbrica. Infatti, alla fine del piano, in Italia si produrrebbero solo modelli premium nei diversi segmenti. I marchi Alfa e Maserati, due brand del made in Italy abbastanza inamovibili dalla Penisola, saturerebbero le fabbriche di assemblaggio di Cassino e di Torino.
Alfa e Jeep sarebbero in grado di assorbire le attuali eccedenze occupazionali a Pomigliano. Infine Jeep e Renegade e Fiat 500X (la più ricca della gamma 500) dovrebbero saturare l'impianto di Melfi. Tutti modelli che, avendo un mercato internazionale, sono meno soggetti delle utilitarie agli alti e bassi della congiuntura economica italiana.
giovedì 17 novembre 2016
FCA cresce nonostante il mercato Auto scende
Fca cresce in Europa anche a ottobre nonostante la flessione del mercato: le immatricolazioni del gruppo sono state infatti 75.108, il +6,6% in più dello stesso mese 2015. Da inizio anno le auto vendute sono 843.305, pari a una crescita del 14,5% sull’analogo periodo del 2015. La quota sale dal 6,2 al 6,6% sia a ottobre sia nei dieci mesi. Tutti i brand del gruppo presentano un segno positivo: la crescita maggiore a ottobre è per Lancia/Chrysler (+24,4%) e Alfa Romeo (+21%).
Il mercato europeo dell’auto chiude invece il mese di ottobre con un segno negativo sia pure contenuto: le immatricolazioni nei Paesi dell’Ue e dell’Efta - secondo i dati dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei - sono state 1.140.742, lo 0,3% in meno dello stesso mese del 2015. Negli ultimi tre anni era accaduto solo a luglio scorso che le vendite registrassero un calo (-1,8%). Nei dieci mesi dell’anno sono state vendute 12.748.741 auto, con una crescita del 6,9% sullo stesso periodo 2015.
mercoledì 16 novembre 2016
FCA: Il Primo Suv del Biscione nasce a Cassino
Alfa Romeo Stelvio è arrivato, il primo suv del Biscione questo pomeriggio ha fatto capolino al Los Angeles Auto Show dove è stato presentato dai vertici del Biscione durante una vera e propria cerimonia ricca di sorprese. Alfa Romeo Stelvio arriva a 14 anni dalla presentazione del Concept Kamal mostrato al Salone dell’auto di Ginevra. Con questo SUV, la storica casa automobilistica del Biscione vuole conquistare apertamente il mercato americano ed infatti non è un caso che la sua presentazione sia avvenuta proprio a Los Angeles piuttosto che in Europa. Questa automobile infatti ha tutte le carte in regola per piacere all’esigente pubblico statunitense che da molti anni aspetta di trovare sul mercato un modello di Alfa Romeo di questo tipo.
Alfa Romeo Stelvio: tutte le carte in regola per fare bene negli USA.
Alfa Romeo Stelvio infatti, forse anche più della berlina Alfa Romeo Giulia, potrebbe essere capace di raggiungere importanti numeri di vendita nel continente Nord Americano, una cosa che al Biscione non accade da troppo tempo e con cui vuole conquistare innanzitutto il mercato americano che è quello più florido per questo genere di auto. Le immagini confermano il forte family feeling con la berlina Giulia che come si era intuito già da tempo rappresenta il punto di riferimento estetico per le future vetture del brand italiano di Fiat Chrysler Automobiles.
Alfa Romeo Stelvio con il numero uno del Biscione, l’amministratore delegato Reid Bigland
Nuovo giro di pista record al Nurburgring.
Oltreoceano saranno disponibili due motorizzazioni, il 2.0 turbobenzina da 280 CV e il 2.9 V6 bi-turbo da 510 CV, entrambe dotate di trazione integrale Q4, mentre in Europa si aggiungeranno le versioni 2.2 diesel da 180 e 210 CV. La produzione, infine, inizierà il prossimo anno con tredici colorazioni disponibili. E’ stato anche comunicato che questo veicolo è stato già capace di compiere il giro di pista record della sua categoria nel circuito tedesco del Nurburgring con 7’59” esatti. Si tratta di un’impresa già realizzata dalla berlina di segmento ‘D’ Alfa Romeo Giulia.
Anche in questo caso è stato scelto di mostrare in anteprima il top di gamma Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, al pari di quanto avvenuto con la berlina Giulia. Questa versione di Stelvio è equipaggiata con il medesimo propulsore della berlina: V6 Biturbo a benzina da 510 CV sviluppato da Ferrari. A differenza di Alfa Romeo Giulia qui però questo motore viene abbinato alla trazione integrale Q4 e non a quella posteriore. BMW X4, Audi Q5 e la Porsche Macan sono alcuni dei modelli ai quali Alfa Romeo Stelvio tenterà di fare concorrenza.
Reid Bigland sul palco di Los Angeles, ha anche affermato che questo modello arriva ad una velocità massima di 177 miglia orarie corrispondenti a 285 chilometri orari. A detta dell’amministratore delegato del brand italiano questo veicolo garantisce “un’esperienza di guida entusiasmante”. Per quanto riguarda i prezzi questi al momento non sono stati resi ancora noti. Certamente nei prossimi giorni ne sapremo di più. La produzione del veicolo inizierà agli inizi del 2017 con qualche settimana di ritardo rispetto a quanto ipotizzato in precedenza.
FCA cerca nuovi designer: Klaus Busse invita gli aspiranti stilisti a candidarsi on line.
L’annuncio del capo dello stile di Fiat, Alfa, Maserati e Abarth su Istagram.
FCA è alla ricerca di designer specializzati in automobili: la conferma arriva da Klaus Busse, il nuovo responsabile dello stile Alfa Romeo, Fiat, Maserati e Abarth. Lo stilista tedesco ha infatti pubblicato sul suo profilo Instagram una locandina che non lascia adito a dubbi: “Siamo alla ricerca di appassionati di auto che si uniscano alla nuova generazione di designer presso il centro stile di FCA a Torino”. Ovviamente sono richieste eccellenti capacità nell’automotive design, creatività, passione e un po’ di esperienza in materia. Per partecipare alle “selezioni”, basta mandare il proprio curriculum all’indirizzo mail recruitinghrteam@fcagroup.com ; in bocca al lupo a tutte le aspiranti matite del futuro.
lunedì 14 novembre 2016
FCA: il 15/11/2016 sarà presentato Alfa Romeo Stelvio, il Suv che farà piangere i Tedeschi
E’ partito il conto alla rovescia: durante la conferenza stampa che avverrà al Salone dell’Auto di Los Angeles martedì 15 novembre alle ore 9:15 locali, ovvero alle 18:15 ore italiane, sarà presentato ufficialmente Stelvio, il primo SUV di casa Alfa Romeo. Il nostro territorio guarda con un certo orgoglio all’evento, perché il SUV nasce proprio nello stabilimento di Piedimonte.
Bisognerà attendere la manifestazione californiana per poter conoscere i dettagli dello Stelvio. Intanto si sono visti in giro i primi modelli, naturalmente nascosti sotto pellicole e imbottiture che devono preservarne l’aspetto per il debutto. Il nome, Stelvio, che deriva dal passo alpino, non è nuovo, infatti negli anni ’30 era già stata battezzata così la cabriolet Type 57 della Bugatti. Una curiosità che però non comprometterà l’originalità della nuova nata FCA.
Per l’anteprima internazionale è stato scelto il mercato statunitense perché è quello maggiormente attratto da questo tipo di modelli. La produzione dovrebbe essere avviata entro la fine dell’anno, mentre le vendite inizieranno contemporaneamente in America e in Europa nel primo trimestre del 2017. Pare che il prezzo, nella versione base, dovrebbe aggirarsi sui 40.000 euro.
L’FCA di Marchionne scommette molto su questo progetto. Se otterrà il successo che promette di avere, non foss’altro per la grande attesa che accompagna la sua uscita e per il riconosciuto valore estetico e tecnico che si attribuisce alle auto dell’Alfa Romeo, lo Stelvio poterà il rilancio della fabbrica di Piedimonte. Qui già si produce la Giulia, che tra l’altro proprio in questi giorni viene lanciata degli USA con le prove per la stampa.
venerdì 11 novembre 2016
FCA: Alfa Romeo lancerà 9 modelli fino.al 2021
Reid Bigland, capo del marchio, parla con la stampa inglese delle novità che attendono il Biscione.
L'ultimo piano di sviluppo ufficiale pubblicato da Alfa Romeo risale al 2014 , quando l'azienda preannunciò l'arrivo di otto nuovi modelli fra il 2015 e il 2018. Da allora molto è cambiato: di queste automobili solo una è disponibile nelle concessionarie, la Giulia, mentre una seconda (la Stelvio) verrà presentata fra pochi giorni. All'orizzonte non si vedono per il momento nuovi arrivi, in accordo al cambio di strategia annunciato a gennaio, quando il completamento della gamma fu posticipato al 2020: le tempistiche sono cambiate, non la portata degli investimenti, pari a 5 miliardi di euro per tutti i modelli inseriti nel piano. Un nuovo aggiornamento sulle vicende del marchio arriva grazie ad Autocar.
Dalla nuova MiTo all'ammiraglia, passando per due SUV e un crossover
Un giornalista del magazine ha intervistato Reid Bigland, al vertice dell'Alfa Romeo, che ha parlato delle future automobili oggi in fase di sviluppo. Dall'intervista emerge l'intenzione della casa milanese di lanciare otto o nove modelli entro il 2021. La lista include un SUV di grandi dimensioni, concorrente delle BMW X5 e Mercedes GLE; un SUV dall'impronta sportiveggiante, più compatto della Stelvio; la Giulia con carrozzeria station wagon; una berlina concorrente delle Audi A6 e Jaguar XF; la sostituta della Giulietta; un crossover basato sulla Giulietta e una coupé erede della Brera, anche in versione spyder. Il nono modello andrebbe a sostituire la MiTo, che Bigland considera ancora rilevante per l'Europa, ma il Biscione deve prima risolvere una serie di interrogativi legati alla parte tecnica.
La Giulietta passerà alla trazione posteriore?
Molti fra i nuovi modelli adotteranno la base meccanica Giorgio, introdotta sulla Giulia e ripresa dalla Stelvio, che verrà modificata a seconda della tipologia di automobile. Gli investimenti più massicci sono previsti sulla berlina di grosse dimensioni e sulla Giulietta. Bigland cita nel primo caso le difficoltà riscontrate da aziende concorrenti, anche più affermate di Alfa Romeo, costrette a sacrificare la redditività pur di vendere modelli. "Le dimensioni della categoria ed i margini di guadagno non sono più com'erano" le sue parole. "Gli sconti ora sono massicci, anche per le aziende di successo". Il discorso è simile per la nuova Giulietta, che potrebbe essere una delle poche berline a cinque porte con trazione posteriore. "La piattaforma Giulio può essere modificata, ma dipende dalla clientela" spiega Bigland. "Quante vetture analoghe ci sono a trazione posteriore? E' una specie in via d'estinzione. Farla sarebbe un valore aggiunto, ma dobbiamo vedere cosa chiede il mercato".
giovedì 10 novembre 2016
Alfa Romeo Giulia!!!! La regina d'europa
FCA vince uno dei più prestigiosi premi con Alfa Romeo Giulia, il Volante d’Oro 2016 va alla casa del Biscione. I Tedeschi sono convinti che la Giulia e la più bella D'Europa.
Arriva un’altra splendida notizia per Alfa Romeo Giulia. Infatti nelle scorse ore si è diffusa tra i fan del Biscione la lieta novella secondo cui una giuria di 29 esperti del settore automotive ha assegnato alla nuova berlina di segmento ‘D’ della celebre casa automobilistica italiana un premio molto importante. Tra coloro i quali hanno conferito questo riconoscimento segnaliamo la presenza anche del famoso designer Andrea Zagato. Questa giuria assieme a tutti i lettori delle riviste Auto Bild e Bild am Sonntag, che hanno voluto dare il proprio contributo, all'Alfa Romeo Giulia.
Ricordiamo che questo premio è stato assegnato da due testate giornalistiche molto autorevoli nel paese teutonico. Il riconoscimento è molto importante anche per il fatto che conferma che Alfa Romeo Giulia è una berlina che non è apprezzata solo in Italia ma anche all’estero. Cosa che tra l’altro si era già capita da un po’ di tempo a questa parte. Basti pensare all’entusiasmo che i giornalisti americani hanno evidenziato nel provare negli scorsi giorni la versione top di gamma Quadrifoglio di Alfa Romeo Giulia.
Il Made in Italy trionfa ancora.
Adesso sono i tedeschi a sbilanciarsi sulla bellezza di questa auto. Il Made in Italy del resto piace sempre anche nel mondo dei motori, questa non è una novità. Chissà che questo premio non sia di buon auspicio per Alfa Romeo Giulia che possa in futuro riuscire ad imporsi nella categoria a discapito delle rivali tedesche di Audi, Bmw e Mercedes. Ovviamente non bisogna illudersi, nonostante questo premio. fare bene sul mercato auto tedesco sarà difficile. Nonostante ciò, però ricordiamo che Alfa Romeo Giulia ha conquistato già numerosi premi. Prima di questo premio ultimamente la Giulia ha ottenuto per la migliore scocca il premio EuroCarBody 2016.
Alfa Romeo Giulia: vince il premio Volante d’Oro 2016 in Germania.
Una giuria di giornalisti italiani invece l’ha nominata Auto Europa 2017. Il premio volante d’Oro è stato già vinto da Alfa Romeo GTV nel 1995 e dall’Alfa Romeo 147 nel 2000. Insomma tanti riconoscimenti non sono di certo un caso. Questi premiano la bontà di un prodotto che rappresenta qualcosa di unico nel panorama automobilistico internazionale. Un modello che rappresenta l’antipasto di una rivoluzione che si è resa necessaria per il bene del Biscione che nei prossimi anni vedrà arrivare sul mercato molti nuovi modelli. Questo con l’obiettivo di rilanciare le sue quotazioni nel mondo dei motori dopo anni difficili. Alfa Romeo Giulia dunque potrebbe rappresentare la chiave di volta per la casa del Biscione.
FCA: Fiat 500x e Fiat Fiorino elettrico
Fiat 500X e Fiorino sono protagoniste della 20 esima edizione di Ecomondo. Si tratta di una manifestazione che parte l’8 novembre e si conclude l’11 novembre. Si tratta di uno degli eventi più importnti per quanto riguarda lo sviluppo delle energie sostenibili, che si svolge annualmente a Rimini. Quest’anno dunque la principale casa automobilistica italiana sarà protagonista dell’evento grazie a Lapo Elkann e alla sua Garage Italia Customs, che hanno deciso di presentare la versione elettrica di questi due modelli che rappresentano due delle auto più famose in Italia e nel mondo di Fiat.
In realtà dobbiamo dire che quello che in un primo momento sembra essere un dietrofront a quanto rivelato da Sergio Marchionne nei mesi scorsi, e cioè che al momento l’elettrico è una tecnologia che non interessa il gruppo Fiat Chrysler se non per il futuro, in verità non lo è. Infatti semplicemente si tratta di due veicoli che molto difficilmente arriveranno sul mercato come ci avvisano gli addetti ai lavori.
Solo negli Usa per il momento una versione di 500 elettrica è stata portata sul mercato, ma solo perchè FCA è stata costretta dai regolamenti americani che impongono alle case automobilistiche che vogliono far parte di quel mercato di dover necessariamente prevedere in gamma anche modelli elettrici.Fiat 500 X mostrata a Rimini in realtà è un concept mentre il Fiorino Rimini Edition un retrofit realizzato in esclusiva per un pubblico particolare.
L’Moving ha dato il suo contributo per l’elettrificazione di Fiat 500X e Fiorino.
Questi due modelli sono stati realizzati grazie alla collaborazione di Fiat e Garage Italia Customs con l’Moving, importante costruttore e distributore di auto elettriche in Italia. Per i dirigenti di l’Moving queste versioni di Fiat 500X e Fiorino sebbene non saranno messe in vendita sono la dimostrazione che l’elettrico è pronto anche in Italia per essere commercializzato. Questi veicoli si caratterizzano tra le altre cose per la presenza della tecnologia Blue Wave Pkp (streaming webradio per veicoli elettrici) Fiat Fiorino in questa sua speciale versione dovrebbe costare una cifra intorno ai 25.000 euro. L‘Moving ricorda anche che è possibile elettrificare i propri veicoli con una spesa intorno ai 10/15 mila euro
mercoledì 9 novembre 2016
FCA: accordo con Yamaha per Abarth
Abarth Tributo XSR
In questi giorni a Milano si sta svolgendo Eicma 2016, uno dei Saloni motociclistici più importanti al Mondo. Yamaha ha portato diverse novità tra cui la nuova Yamaha XSR 900 Abarth, un esclusivo allestimento della Café Racer che è stato presentato insieme ad un prototipo basato sulla Abarth 595.
Yamaha XSR900 Abarth 2017
Dalla collaborazione tra Yamaha ed il brand dello scorpione nasce una nuova XSR900 Abarth, Sport Heritage in edizione limitata e dal look anni 60
Si tratta della prima moto nata dalla collaborazione dei due marchi: in futuro potrebbero esserci nuove evoluzioni, sia in chiave automobilistica che motociclistica.
La collaborazione tra i due marchi ha portato alla creazione di una concept basata sulla nuova generazione della Abarth 595 Cabrio che ha ripreso le colorazioni e alcuni particolari della sorella giapponese. La carrozzeria è grigia e alcune finiture rosse ravvivano il look dell'auto abbinandosi a particolari neri, come i cerchi in lega.
Per i Tedeschi la più bella si chiama Giulia
Alfa Romeo Giulia è l'"Auto più bella", lo dicono i tedeschi
La berlina italiana ha vinto il Volante d’Oro di Auto Bild e Bild am Sonntag.
La Alfa Romeo Giulia “è bella”, anzi è l’”Auto più bella” che c’è in circolazione. Lo dice una giuria di 29 esperti del settore auto (tra cui il designer Andrea Zagato) insieme ai lettori delle riviste Auto Bild e Bild am Sonntag, due testate molto autorevoli in Germania. Il riconoscimento è significativo perché conferma l’apprezzamento degli stranieri per la berlina italiana: gli americani che l’hanno provata ne sono rimasti entusiasti (qui la loro prova) ed ora i tedeschi si sbilanciano sul design. Certo però non è una novità che il Made in Italy piace, adesso bisognerà vedere se la Giulia riuscirà ad imporsi nelle vendite, magari superando le blasonate e affermate Audi, BMW e Mercedes. Non sarà facile conquistare la Germania, lo avevamo già scritto (qui i dettagli sul prezzo tedesco e gli ostacoli che dovrà affrontare), ma sta di fatto che sulla Giulia continuano a piovere premi. Per la rivista inglese What Car? la Giulia è stata l’"Auto più attesa del 2016", per l’Automotive Circle International ha la scocca migliore di tutte e quindi ha meritato l’EuroCarBody 2016, mentre per l’unione italiana di giornalisti automotive è l’Auto Europa 2017.
In passato, nello stesso ambito (parliamo del "Volante d'Oro"), la Alfa Romeo GTV aveva vinto per la categoria "Coupé" (era il 1995) e nel 2000 l'Alfa Romeo 147 aveva primeggiato nella sua categoria, mentre nel 2011 la Giulietta si era distinta con la campagna pubblicitaria "Io sono Giulietta". Quest’anno invece il Volante d’Oro nel segmento delle compatte è andato alla Renault Megane, quello per le medie alla Jaguar XF, tra i SUV compatti ha vinto la Audi Q2, tra le sportive la Audi A5 Coupé, mentre la Tesla Model X è stata giudicata la migliore tra i grandi SUV e per come green si è distinta la BMW i3. Il “Volante d’oro onorario 2016” se l’è invece aggiudicato Mary Barra, Chairman e CEO di GM.