Fca cresce in Europa anche a ottobre nonostante la flessione del mercato: le immatricolazioni del gruppo sono state infatti 75.108, il +6,6% in più dello stesso mese 2015. Da inizio anno le auto vendute sono 843.305, pari a una crescita del 14,5% sull’analogo periodo del 2015. La quota sale dal 6,2 al 6,6% sia a ottobre sia nei dieci mesi. Tutti i brand del gruppo presentano un segno positivo: la crescita maggiore a ottobre è per Lancia/Chrysler (+24,4%) e Alfa Romeo (+21%).
Il mercato europeo dell’auto chiude invece il mese di ottobre con un segno negativo sia pure contenuto: le immatricolazioni nei Paesi dell’Ue e dell’Efta - secondo i dati dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei - sono state 1.140.742, lo 0,3% in meno dello stesso mese del 2015. Negli ultimi tre anni era accaduto solo a luglio scorso che le vendite registrassero un calo (-1,8%). Nei dieci mesi dell’anno sono state vendute 12.748.741 auto, con una crescita del 6,9% sullo stesso periodo 2015.
giovedì 17 novembre 2016
FCA cresce nonostante il mercato Auto scende
mercoledì 16 novembre 2016
FCA: Il Primo Suv del Biscione nasce a Cassino
Alfa Romeo Stelvio è arrivato, il primo suv del Biscione questo pomeriggio ha fatto capolino al Los Angeles Auto Show dove è stato presentato dai vertici del Biscione durante una vera e propria cerimonia ricca di sorprese. Alfa Romeo Stelvio arriva a 14 anni dalla presentazione del Concept Kamal mostrato al Salone dell’auto di Ginevra. Con questo SUV, la storica casa automobilistica del Biscione vuole conquistare apertamente il mercato americano ed infatti non è un caso che la sua presentazione sia avvenuta proprio a Los Angeles piuttosto che in Europa. Questa automobile infatti ha tutte le carte in regola per piacere all’esigente pubblico statunitense che da molti anni aspetta di trovare sul mercato un modello di Alfa Romeo di questo tipo.
Alfa Romeo Stelvio: tutte le carte in regola per fare bene negli USA.
Alfa Romeo Stelvio infatti, forse anche più della berlina Alfa Romeo Giulia, potrebbe essere capace di raggiungere importanti numeri di vendita nel continente Nord Americano, una cosa che al Biscione non accade da troppo tempo e con cui vuole conquistare innanzitutto il mercato americano che è quello più florido per questo genere di auto. Le immagini confermano il forte family feeling con la berlina Giulia che come si era intuito già da tempo rappresenta il punto di riferimento estetico per le future vetture del brand italiano di Fiat Chrysler Automobiles.
Alfa Romeo Stelvio con il numero uno del Biscione, l’amministratore delegato Reid Bigland
Nuovo giro di pista record al Nurburgring.
Oltreoceano saranno disponibili due motorizzazioni, il 2.0 turbobenzina da 280 CV e il 2.9 V6 bi-turbo da 510 CV, entrambe dotate di trazione integrale Q4, mentre in Europa si aggiungeranno le versioni 2.2 diesel da 180 e 210 CV. La produzione, infine, inizierà il prossimo anno con tredici colorazioni disponibili. E’ stato anche comunicato che questo veicolo è stato già capace di compiere il giro di pista record della sua categoria nel circuito tedesco del Nurburgring con 7’59” esatti. Si tratta di un’impresa già realizzata dalla berlina di segmento ‘D’ Alfa Romeo Giulia.
Anche in questo caso è stato scelto di mostrare in anteprima il top di gamma Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, al pari di quanto avvenuto con la berlina Giulia. Questa versione di Stelvio è equipaggiata con il medesimo propulsore della berlina: V6 Biturbo a benzina da 510 CV sviluppato da Ferrari. A differenza di Alfa Romeo Giulia qui però questo motore viene abbinato alla trazione integrale Q4 e non a quella posteriore. BMW X4, Audi Q5 e la Porsche Macan sono alcuni dei modelli ai quali Alfa Romeo Stelvio tenterà di fare concorrenza.
Reid Bigland sul palco di Los Angeles, ha anche affermato che questo modello arriva ad una velocità massima di 177 miglia orarie corrispondenti a 285 chilometri orari. A detta dell’amministratore delegato del brand italiano questo veicolo garantisce “un’esperienza di guida entusiasmante”. Per quanto riguarda i prezzi questi al momento non sono stati resi ancora noti. Certamente nei prossimi giorni ne sapremo di più. La produzione del veicolo inizierà agli inizi del 2017 con qualche settimana di ritardo rispetto a quanto ipotizzato in precedenza.
FCA cerca nuovi designer: Klaus Busse invita gli aspiranti stilisti a candidarsi on line.
L’annuncio del capo dello stile di Fiat, Alfa, Maserati e Abarth su Istagram.
FCA è alla ricerca di designer specializzati in automobili: la conferma arriva da Klaus Busse, il nuovo responsabile dello stile Alfa Romeo, Fiat, Maserati e Abarth. Lo stilista tedesco ha infatti pubblicato sul suo profilo Instagram una locandina che non lascia adito a dubbi: “Siamo alla ricerca di appassionati di auto che si uniscano alla nuova generazione di designer presso il centro stile di FCA a Torino”. Ovviamente sono richieste eccellenti capacità nell’automotive design, creatività, passione e un po’ di esperienza in materia. Per partecipare alle “selezioni”, basta mandare il proprio curriculum all’indirizzo mail recruitinghrteam@fcagroup.com ; in bocca al lupo a tutte le aspiranti matite del futuro.
lunedì 14 novembre 2016
FCA: il 15/11/2016 sarà presentato Alfa Romeo Stelvio, il Suv che farà piangere i Tedeschi
E’ partito il conto alla rovescia: durante la conferenza stampa che avverrà al Salone dell’Auto di Los Angeles martedì 15 novembre alle ore 9:15 locali, ovvero alle 18:15 ore italiane, sarà presentato ufficialmente Stelvio, il primo SUV di casa Alfa Romeo. Il nostro territorio guarda con un certo orgoglio all’evento, perché il SUV nasce proprio nello stabilimento di Piedimonte.
Bisognerà attendere la manifestazione californiana per poter conoscere i dettagli dello Stelvio. Intanto si sono visti in giro i primi modelli, naturalmente nascosti sotto pellicole e imbottiture che devono preservarne l’aspetto per il debutto. Il nome, Stelvio, che deriva dal passo alpino, non è nuovo, infatti negli anni ’30 era già stata battezzata così la cabriolet Type 57 della Bugatti. Una curiosità che però non comprometterà l’originalità della nuova nata FCA.
Per l’anteprima internazionale è stato scelto il mercato statunitense perché è quello maggiormente attratto da questo tipo di modelli. La produzione dovrebbe essere avviata entro la fine dell’anno, mentre le vendite inizieranno contemporaneamente in America e in Europa nel primo trimestre del 2017. Pare che il prezzo, nella versione base, dovrebbe aggirarsi sui 40.000 euro.
L’FCA di Marchionne scommette molto su questo progetto. Se otterrà il successo che promette di avere, non foss’altro per la grande attesa che accompagna la sua uscita e per il riconosciuto valore estetico e tecnico che si attribuisce alle auto dell’Alfa Romeo, lo Stelvio poterà il rilancio della fabbrica di Piedimonte. Qui già si produce la Giulia, che tra l’altro proprio in questi giorni viene lanciata degli USA con le prove per la stampa.
venerdì 11 novembre 2016
FCA: Alfa Romeo lancerà 9 modelli fino.al 2021
Reid Bigland, capo del marchio, parla con la stampa inglese delle novità che attendono il Biscione.
L'ultimo piano di sviluppo ufficiale pubblicato da Alfa Romeo risale al 2014 , quando l'azienda preannunciò l'arrivo di otto nuovi modelli fra il 2015 e il 2018. Da allora molto è cambiato: di queste automobili solo una è disponibile nelle concessionarie, la Giulia, mentre una seconda (la Stelvio) verrà presentata fra pochi giorni. All'orizzonte non si vedono per il momento nuovi arrivi, in accordo al cambio di strategia annunciato a gennaio, quando il completamento della gamma fu posticipato al 2020: le tempistiche sono cambiate, non la portata degli investimenti, pari a 5 miliardi di euro per tutti i modelli inseriti nel piano. Un nuovo aggiornamento sulle vicende del marchio arriva grazie ad Autocar.
Dalla nuova MiTo all'ammiraglia, passando per due SUV e un crossover
Un giornalista del magazine ha intervistato Reid Bigland, al vertice dell'Alfa Romeo, che ha parlato delle future automobili oggi in fase di sviluppo. Dall'intervista emerge l'intenzione della casa milanese di lanciare otto o nove modelli entro il 2021. La lista include un SUV di grandi dimensioni, concorrente delle BMW X5 e Mercedes GLE; un SUV dall'impronta sportiveggiante, più compatto della Stelvio; la Giulia con carrozzeria station wagon; una berlina concorrente delle Audi A6 e Jaguar XF; la sostituta della Giulietta; un crossover basato sulla Giulietta e una coupé erede della Brera, anche in versione spyder. Il nono modello andrebbe a sostituire la MiTo, che Bigland considera ancora rilevante per l'Europa, ma il Biscione deve prima risolvere una serie di interrogativi legati alla parte tecnica.
La Giulietta passerà alla trazione posteriore?
Molti fra i nuovi modelli adotteranno la base meccanica Giorgio, introdotta sulla Giulia e ripresa dalla Stelvio, che verrà modificata a seconda della tipologia di automobile. Gli investimenti più massicci sono previsti sulla berlina di grosse dimensioni e sulla Giulietta. Bigland cita nel primo caso le difficoltà riscontrate da aziende concorrenti, anche più affermate di Alfa Romeo, costrette a sacrificare la redditività pur di vendere modelli. "Le dimensioni della categoria ed i margini di guadagno non sono più com'erano" le sue parole. "Gli sconti ora sono massicci, anche per le aziende di successo". Il discorso è simile per la nuova Giulietta, che potrebbe essere una delle poche berline a cinque porte con trazione posteriore. "La piattaforma Giulio può essere modificata, ma dipende dalla clientela" spiega Bigland. "Quante vetture analoghe ci sono a trazione posteriore? E' una specie in via d'estinzione. Farla sarebbe un valore aggiunto, ma dobbiamo vedere cosa chiede il mercato".
giovedì 10 novembre 2016
Alfa Romeo Giulia!!!! La regina d'europa
FCA vince uno dei più prestigiosi premi con Alfa Romeo Giulia, il Volante d’Oro 2016 va alla casa del Biscione. I Tedeschi sono convinti che la Giulia e la più bella D'Europa.
Arriva un’altra splendida notizia per Alfa Romeo Giulia. Infatti nelle scorse ore si è diffusa tra i fan del Biscione la lieta novella secondo cui una giuria di 29 esperti del settore automotive ha assegnato alla nuova berlina di segmento ‘D’ della celebre casa automobilistica italiana un premio molto importante. Tra coloro i quali hanno conferito questo riconoscimento segnaliamo la presenza anche del famoso designer Andrea Zagato. Questa giuria assieme a tutti i lettori delle riviste Auto Bild e Bild am Sonntag, che hanno voluto dare il proprio contributo, all'Alfa Romeo Giulia.
Ricordiamo che questo premio è stato assegnato da due testate giornalistiche molto autorevoli nel paese teutonico. Il riconoscimento è molto importante anche per il fatto che conferma che Alfa Romeo Giulia è una berlina che non è apprezzata solo in Italia ma anche all’estero. Cosa che tra l’altro si era già capita da un po’ di tempo a questa parte. Basti pensare all’entusiasmo che i giornalisti americani hanno evidenziato nel provare negli scorsi giorni la versione top di gamma Quadrifoglio di Alfa Romeo Giulia.
Il Made in Italy trionfa ancora.
Adesso sono i tedeschi a sbilanciarsi sulla bellezza di questa auto. Il Made in Italy del resto piace sempre anche nel mondo dei motori, questa non è una novità. Chissà che questo premio non sia di buon auspicio per Alfa Romeo Giulia che possa in futuro riuscire ad imporsi nella categoria a discapito delle rivali tedesche di Audi, Bmw e Mercedes. Ovviamente non bisogna illudersi, nonostante questo premio. fare bene sul mercato auto tedesco sarà difficile. Nonostante ciò, però ricordiamo che Alfa Romeo Giulia ha conquistato già numerosi premi. Prima di questo premio ultimamente la Giulia ha ottenuto per la migliore scocca il premio EuroCarBody 2016.
Alfa Romeo Giulia: vince il premio Volante d’Oro 2016 in Germania.
Una giuria di giornalisti italiani invece l’ha nominata Auto Europa 2017. Il premio volante d’Oro è stato già vinto da Alfa Romeo GTV nel 1995 e dall’Alfa Romeo 147 nel 2000. Insomma tanti riconoscimenti non sono di certo un caso. Questi premiano la bontà di un prodotto che rappresenta qualcosa di unico nel panorama automobilistico internazionale. Un modello che rappresenta l’antipasto di una rivoluzione che si è resa necessaria per il bene del Biscione che nei prossimi anni vedrà arrivare sul mercato molti nuovi modelli. Questo con l’obiettivo di rilanciare le sue quotazioni nel mondo dei motori dopo anni difficili. Alfa Romeo Giulia dunque potrebbe rappresentare la chiave di volta per la casa del Biscione.
FCA: Fiat 500x e Fiat Fiorino elettrico
Fiat 500X e Fiorino sono protagoniste della 20 esima edizione di Ecomondo. Si tratta di una manifestazione che parte l’8 novembre e si conclude l’11 novembre. Si tratta di uno degli eventi più importnti per quanto riguarda lo sviluppo delle energie sostenibili, che si svolge annualmente a Rimini. Quest’anno dunque la principale casa automobilistica italiana sarà protagonista dell’evento grazie a Lapo Elkann e alla sua Garage Italia Customs, che hanno deciso di presentare la versione elettrica di questi due modelli che rappresentano due delle auto più famose in Italia e nel mondo di Fiat.
In realtà dobbiamo dire che quello che in un primo momento sembra essere un dietrofront a quanto rivelato da Sergio Marchionne nei mesi scorsi, e cioè che al momento l’elettrico è una tecnologia che non interessa il gruppo Fiat Chrysler se non per il futuro, in verità non lo è. Infatti semplicemente si tratta di due veicoli che molto difficilmente arriveranno sul mercato come ci avvisano gli addetti ai lavori.
Solo negli Usa per il momento una versione di 500 elettrica è stata portata sul mercato, ma solo perchè FCA è stata costretta dai regolamenti americani che impongono alle case automobilistiche che vogliono far parte di quel mercato di dover necessariamente prevedere in gamma anche modelli elettrici.Fiat 500 X mostrata a Rimini in realtà è un concept mentre il Fiorino Rimini Edition un retrofit realizzato in esclusiva per un pubblico particolare.
L’Moving ha dato il suo contributo per l’elettrificazione di Fiat 500X e Fiorino.
Questi due modelli sono stati realizzati grazie alla collaborazione di Fiat e Garage Italia Customs con l’Moving, importante costruttore e distributore di auto elettriche in Italia. Per i dirigenti di l’Moving queste versioni di Fiat 500X e Fiorino sebbene non saranno messe in vendita sono la dimostrazione che l’elettrico è pronto anche in Italia per essere commercializzato. Questi veicoli si caratterizzano tra le altre cose per la presenza della tecnologia Blue Wave Pkp (streaming webradio per veicoli elettrici) Fiat Fiorino in questa sua speciale versione dovrebbe costare una cifra intorno ai 25.000 euro. L‘Moving ricorda anche che è possibile elettrificare i propri veicoli con una spesa intorno ai 10/15 mila euro
mercoledì 9 novembre 2016
FCA: accordo con Yamaha per Abarth
Abarth Tributo XSR
In questi giorni a Milano si sta svolgendo Eicma 2016, uno dei Saloni motociclistici più importanti al Mondo. Yamaha ha portato diverse novità tra cui la nuova Yamaha XSR 900 Abarth, un esclusivo allestimento della Café Racer che è stato presentato insieme ad un prototipo basato sulla Abarth 595.
Yamaha XSR900 Abarth 2017
Dalla collaborazione tra Yamaha ed il brand dello scorpione nasce una nuova XSR900 Abarth, Sport Heritage in edizione limitata e dal look anni 60
Si tratta della prima moto nata dalla collaborazione dei due marchi: in futuro potrebbero esserci nuove evoluzioni, sia in chiave automobilistica che motociclistica.
La collaborazione tra i due marchi ha portato alla creazione di una concept basata sulla nuova generazione della Abarth 595 Cabrio che ha ripreso le colorazioni e alcuni particolari della sorella giapponese. La carrozzeria è grigia e alcune finiture rosse ravvivano il look dell'auto abbinandosi a particolari neri, come i cerchi in lega.
Per i Tedeschi la più bella si chiama Giulia
Alfa Romeo Giulia è l'"Auto più bella", lo dicono i tedeschi
La berlina italiana ha vinto il Volante d’Oro di Auto Bild e Bild am Sonntag.
La Alfa Romeo Giulia “è bella”, anzi è l’”Auto più bella” che c’è in circolazione. Lo dice una giuria di 29 esperti del settore auto (tra cui il designer Andrea Zagato) insieme ai lettori delle riviste Auto Bild e Bild am Sonntag, due testate molto autorevoli in Germania. Il riconoscimento è significativo perché conferma l’apprezzamento degli stranieri per la berlina italiana: gli americani che l’hanno provata ne sono rimasti entusiasti (qui la loro prova) ed ora i tedeschi si sbilanciano sul design. Certo però non è una novità che il Made in Italy piace, adesso bisognerà vedere se la Giulia riuscirà ad imporsi nelle vendite, magari superando le blasonate e affermate Audi, BMW e Mercedes. Non sarà facile conquistare la Germania, lo avevamo già scritto (qui i dettagli sul prezzo tedesco e gli ostacoli che dovrà affrontare), ma sta di fatto che sulla Giulia continuano a piovere premi. Per la rivista inglese What Car? la Giulia è stata l’"Auto più attesa del 2016", per l’Automotive Circle International ha la scocca migliore di tutte e quindi ha meritato l’EuroCarBody 2016, mentre per l’unione italiana di giornalisti automotive è l’Auto Europa 2017.
In passato, nello stesso ambito (parliamo del "Volante d'Oro"), la Alfa Romeo GTV aveva vinto per la categoria "Coupé" (era il 1995) e nel 2000 l'Alfa Romeo 147 aveva primeggiato nella sua categoria, mentre nel 2011 la Giulietta si era distinta con la campagna pubblicitaria "Io sono Giulietta". Quest’anno invece il Volante d’Oro nel segmento delle compatte è andato alla Renault Megane, quello per le medie alla Jaguar XF, tra i SUV compatti ha vinto la Audi Q2, tra le sportive la Audi A5 Coupé, mentre la Tesla Model X è stata giudicata la migliore tra i grandi SUV e per come green si è distinta la BMW i3. Il “Volante d’oro onorario 2016” se l’è invece aggiudicato Mary Barra, Chairman e CEO di GM.
Dodge e un marchio Americano del Gruppo FCA
Dodge
Marchio di automobili e veicoli commerciali.
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Fondazione 1914
Fondata da John Francis Dodge
Horace Elgin Dodge
Sede principale Auburn Hills
Gruppo Fiat Chrysler Automobiles (tramite FCA US)
Persone chiave Massimo Grottoli
Settore Metalmeccanica (Autoveicoli)
Prodotti autovetture
Slogan «Born Dodge (2014-)»
Sito web www.dodge.com/
Dodge è un marchio di automobili e veicoli commerciali, leggeri e pesanti, fondato nel 1914 e parte di Fiat Chrysler Automobiles, tramite FCA US. Fino al 1928 il marchio che identificava questa ditta era Dodge Brothers Motor Vehicle Company.
Storia:
Una Dodge del 1917
I fratelli Dodge provenivano da Niles, Michigan. Fin da piccoli si occuparono di meccanica presso l'officina paterna.
Nel 1901 John Francis e Horace Elgin trasferirono la loro ditta, la Dodge Brothers Bicycle & Machine Factory, a Detroit. Parte della loro produzione di cuscinetti a sfere e di altre parti veniva richiesta dalle prime industrie automobilistiche. I fratelli Dodge contribuirono anche alla progettazione delle prime Oldsmobile.
Nel 1902 vennero avvicinati da Henry Ford che stava cercando finanziatori per la sua nuova casa automobilistica. I fratelli risposero positivamente, acquistando il 10 per cento delle azioni, e finanziarono l'avvio della Ford Motor Company, inoltre come fornitori di parti meccaniche parteciparono anche ai proventi dell'impresa.
Nel 1914 i fratelli Dodge decisero, stante il rifiuto da parte di Henry Ford di acquistare la loro ditta, di avviare una propria industria automobilistica, la già citata Dodge Brothers Motor Vehicle Company. La prima vettura uscì in quell'anno, a cui fu dato il nome di la 30-35, era una torpedo 5 posti dotata di un motore 4 cilindri da 35 cv. Le vetture prodotte dai fratelli Dodge avevano alcune caratteristiche, quali l'avviamento elettrico al posto dell'avvio a manovella, che le fecero diventare molto popolari come vetture della classe media. Questi modelli furono un grande successo commerciale.
Nel 1917 la ditta iniziò la produzione di camion che furono impiegati dall'esercito americano durante la prima guerra mondiale e venduti sul mercato civile dopo la fine del conflitto. Sempre in questo anno presentarono la prima vettura a carrozzeria chiusa della storia.
Nel 1920 scomparvero, a poca distanza di tempo l'uno dall'altro, entrambi i fratelli Dodge.
Nel 1925 la Dodge Brothers Company venne venduta alla banca d'affari Dillon, Read & Company per 146 milioni di dollari dell'epoca, cifra che fece diventare questa operazione la più grande operazione finanziaria dell'epoca. Tre anni dopo, il 31 luglio 1928, la Dillon Read cedette a sua volta la Dodge al gruppo Chrysler.
L'anno 1953 vide la nascita del famoso motore Red Ram Hemi un V8 da 140 cv che verrà montato sulla Coronet.
Con l'acquisizione, avvenuta negli anni sessanta, da parte di Chrysler del gruppo inglese Rootes e della casa francese Simca si venne a creare la Chrysler Europe. Il marchio Dodge comparve quindi su alcuni veicoli commerciali prodotti in Europa tra i quali anche una versione pick-up della Simca 1100. In questo periodo la Dodge si dedica alla realizzazione di muscle car appariscenti come la Dodge Charger e questa tendenza, divenuta caratteristica del marchio, prosegue ancora ai nostri giorni con la Viper.
Nel 1977, con la scomparsa della Chrysler Europa, i diritti d'uso del marchio Dodge in Europa passarono alla Peugeot, che lo utilizzò su alcuni suoi veicoli commerciali prodotti negli anni ottanta. Fu sempre la Dodge la prima casa automobilistica che installò un motore V10 su un pick-up, il Dodge Ram.
Attualmente la Dodge fa parte di Fiat Group Automobiles, proprietario dei marchi statunitensi Chrysler, Jeep, RAM e Dodge. Nel 2009 si è proceduto allo scorporo della gamma di prodotti Dodge, con la creazione del marchio Ram Trucks destinato a commercializzare tutti i pick-up e veicoli commerciali leggeri precedentemente venduti a marchio Dodge; la classica gamma di autovetture invece continuerà ad essere commercializzata dal marchio Dodge.
Modelli di vetture :
Dodge Sidewinder
Dodge Super Bee
Dodge Monaco
Dodge Dart
Dodge St. Regis
Dodge Charger
Dodge Avenger
Dodge Challenger
Dodge Viper
Dodge Viper SRT 10
Dodge Ram
Dodge Aries
Dodge Stealth
Dodge Dynasty
Dodge Magnum
Dodge Caliber
Dodge Neon SRT-4
Dodge Nitro
Dodge Durango
Dodge Journey
Dodge Dart (2012)
martedì 8 novembre 2016
Volkswagen: anche i V6 benzina non sono a norma
Secondo il quotidiano tedesco l'ente californiano preposto al controllo della qualità dell'aria, avrebbe riscontrato delle anomalie su alcuni modelli.
In casi come questo il condizionale è d'obbligo. Perché, allo stato attuale, non ci sono elementi ufficiali a comprovare la tesi firmata dalla Bild. Secondo quanto pubblicato dal popolare quotidiano tedesco nellas scorsa edizione domenicale, si starebbe aprendo un nuovo fronte sul caso dieselgate ai danni del Gruppo Volkswagen. Questa volta il C.a.r.b. (ossia il California Air Resources Board), l'ente statunitense che si occupa della qualità dell'aria, avrebbe rilevato delle anomalie su alcuni modelli, sia benzina sia diesel, a marchio Audi. La vetture implicate sarebbero almeno centomila, tra cui A6, A8 e Audi Q5.
Nello specifico tutte quelle equipaggiate con la trasmissione automatica il cui nome in codice è AL551. Secondo quanto affermato dalla Bild, l'anomalia rilevata dal Carb risale già a quattro mesi fa e coinvolge nello specifico le emissioni di CO2. Il quotidiano tedesco fa rifermento ad un software “taroccato” che, nel caso specifico, modificherebbe appunto i valori di anidride carbonica allo scarico, rispetto a quanto rilevato durante le cosiddette prove di omologazione. Un modus operandi simile a quanto fatto con il dispositivo che manometteva i valori in campo sugli NOx. Quello che in sostanza modificava la mappatura della centralina motore a seconda che la vettura si trovasse su di un banco di prova oppure in strada.
Questo non perché fosse in grado di rilevare la presenza di un banco prova, bensì perché in quelle condizioni il carico di lavoro del propulsore è “standardizzato”. Nel caso del software “trucca CO2” il principio di funzionamento sarebbe simile, ma più articolato. Facendo sempre riferimento alla Bild, l'attivazione o disattivazione di tale sistema sarebbe legata a diversi parametri, come ad esempio l'angolo di sterzo (pari a zero sul banco a rulli, situazione tipica di un test in laboratorio). Il numero di operazioni elaborate da questo dispositivo, sarebbero state celate sotto forma di “procedura di riscaldamento”, quando invece metterebbero in atto una serie di “meccanismi” che consentono di abbassare le emissioni di CO2. Per disattivarlo, basterebbe quindi ruotare il volante. Condizione tipica della marcia in strada e non sul banco a rulli.
Maserati Granturismo MC GT4 alla 12 Ore del Golfo
Villorba Corse schiera due Maserati GranTurismo alla 12 Ore del Golfo.
Luca Anselmi, Michael Blanchemain, Villorba Corse, Maserati GranTurismo MC GT4
Villorba Corse è arrivata all'ultimo appuntamento della sua stagione, la 12 Ore del Golfo, in cui schiererà due Maserati GranTurismo GT4.
La Scuderia Villorba Corse lega al marchio Maserati e a un appuntamento internazionale di primo piano il finale della stagione agonistica. Per il team trevigiano diretto da Raimondo Amadio l'ultimo impegno 2016 sarà la 12 Ore del Golfo, in programma ad Abu Dhabi il 16-17 dicembre.
Nella gara endurance che si disputa sul circuito di Yas Marina, Villorba Corse schiererà al via ben due Maserati GranTurismo MC in versione GT4, confermando, anche in prospettiva 2017, una nuova e significativa tappa dei programmi GT4 griffati sotto l'egida della prestigiosa Casa del Tridente. Nelle prossime settimane saranno annunciati i piloti che comporranno le line-up alla guida delle due supercar italiane.
Il team principal Amadio commenta: “Proseguiamo spediti e continuiamo a credere nel programma GT4. In questo senso, dopo una positiva stagione d'esordio nel panorama europeo, è senza dubbio importante rappresentare il marchio Maserati in un evento mondiale di tale portata. Un impegno da non sottovalutare per il quale a breve confermeremo gli equipaggi e che inseriamo nel contesto di un progetto di medio-lungo periodo”.
FCA Brasile le vendite in ottobre salgono al 14,85% grazie a Fiat Toro e Jeep Rrnegade
Le vendite di veicoli targati Fiat Chrysler Brasile sono cresciute bene nello scorso mese di ottobre. Infatti nel mese appena concluso, cosi come indicano i dati ufficiali provenienti dal paese verde oro, le consegne del gruppo diretto dal numero uno Sergio Marchionne sono state pari a 15.052 unità. Questo significa che il gruppo italo americano ha conseguito un incremento del 14,85 per cento rispetto a quanto effettuato nel mese precedente. Questa è la più forte crescita per il mese tra le case automobilistiche presenti in quel mercato, secondo i dati diffusi lunedì 7 novembre dall’Associazione Nazionale Costruttori di veicoli (Anfavea).
Fiat Chrysler Brasile un bel risultato per il gruppo di Sergio Marchionne
Considerando le vendite di Fiat Chrysler Automobiles nel suo complesso, l’incremento rispetto ad ottobre 2015 è stato pari a 13.83 per cento. Ricordiamo che oltre a Fiat, Fiat Chrysler Brasile comprende anche brand quali Chrysler, Dodge e Jeep. Si tratta di un buon risultato, probabilmente anche dovuto al buon exploit di alcuni nuovi modelli con in primis il Pick Up Fiat Toro, che in ottobre è stato il veicolo commerciale leggero più venduto in Brasile davanti a Fiat Strada.
Molto bene ancora una volta anche il crossover Jeep Renegade, che continua a regalare buone soddisfazioni alla celebre casa automobilistica americana di FCA. Il mercato brasiliano ultimamente non ha regalato grandi soddisfazioni a Fiat Chrysler e dunque questo risultato fa ancora più piacere in quanto arriva in un momento in cui il gruppo italo americano non è più forte come un tempo nel grande paese sudamericano.
lunedì 7 novembre 2016
Volkswagen: veri problemi iniziano adesso
Volkswagen, indagato anche il presidente Poetsch.
Nuovi problemi per il gruppo Volkswagen sulle due sponde dell'Atlantico. Il gruppo tedesco ha reso noto domenica che la procura di Braunschweig e la Bafin, l'autorità tedesca di controllo sui mercati, stanno indagando sul presidente del consiglio di sorveglianza - Hans-Dieter Poetsch - per manipolazione del mercato; Poetsch, nominato al vertice del consiglio di sorveglianza dopo lo scoppio del dieselgate, all'epoca dei fatti contestati sedeva nel consiglio di direzione con il ruolo di Cfo (chief financial officer). L'inchiesta avviata in Germania dopo lo scoppio dello scandalo vede già indagati l'ex numero uno del gruppo, Martin Winterkorn (dimessosi nel 2015) e l'attuale capo della marca Volkswagen, Herbert Diess, entrato nel gruppo nel luglio 2015, appena prima delle clamorose rivelazioni sui motori diesel truccati per aggirare i test sulle emissioni inquinanti.
La settimana prossima riunione decisiva sui tagli
Il coinvolgimento di Poetsch nell'indagine tedesca sul dieselgate arriva in un momento delicato per il gruppo: il prossimo 18 novembre il consiglio di sorveglianza di Vw dovrebbe infatti riunirsi per approvare il piano di investimenti 2017-2021 e una riorganizzazione del gruppo che dovrebbe vedere significativi tagli ai costi.
Usa, scoperto un software illegale per aggirare i test sul CO2
Negli Stati Uniti, intanto, secondo il Wall Street Journal, le autorità californiane avrebbero scoperto in alcuni motori utilizzati dalla marca Audi (sia diesel che a benzina) un software destinato a mascherare le vere emissioni di CO2, il gas non nocivo ma responsabile dell'effetto serra. Il software sarebbe stato scoperto quattro mesi fa nell'ambito di test condotti dal California Air Resources Board (l'ente per la protezione ambientale): ammaestrati dal funzionamento del software truffa del dieselgate, i tecninci del Carb avrebbero provato a variare le condizioni di test (per esempio semplicemente girando lo sterzo) e riscontrato un aumento significativo delle emissioni di CO2.
FCA: Piattaforma Giorgio (Giulia) per le Dodge dal 2021
Il Gruppo FCA potrebbe attendere il 2021 per rinnovare aggiornare alcuni dei modelli Dodge e Chrysler, presentando, nel frattempo, alcune novità sulla piattaforma attuale. L'indiscrezione è stata raccolta da Automotive News e fa riferimento a una precisa scelta strategica. È infatti in discussione il rinnovamento della Dodge Challenger e il futuro di grandi berline come la Dodge Charger e la Chrysler 300.
Piattaforma Giorgio. Le nuove generazioni del modelli Dodge potrebbero utilizzare la stessa piattaforma modulare Giorgio dell'Alfa Romeo Giulia, alle quali potrebbe essere affiancata con lo storico nome "Barracuda", appartenuto in passato a una muscle-car del defunto marchio Plymouth. La scelta della piattaforma italiana è stata caldeggiata dallo stesso Marchionne, mentre la berlina della Chrysler rischia di andare in pensione. Conferme su un cambio strategico verrebbero anche da fonti sindacali, in base ai piani presentati per i prossimi quattro anni per gli investimenti e le modifiche nei siti produttivi statunitensi.
Chrysler 300: potrebbe passare alla trazione anteriore. L'uscita di scena della Chrysler 300 potrebbe essere l'ultima di una serie di scelte dettate dall'eredità raccolta dal Gruppo FCA: la berlina americana è infatti uno degli ultimi prodotti ancora a listino a derivare da un progetto nato dalla precedente collaborazione con Daimler. Al suo posto potrebbe nascere un modello a trazione anteriore derivato dalla monovolume Pacifica, dalla quale potrebbe ereditare anche il powertrain plug-in hybrid.
Si cerca un partner industriale per la berlina media. Sul fronte dei modelli di categoria inferiore, prosegue la ricerca di una soluzione strategicamente valida per le eredi delle Chrysler 200 e Dodge Dart, uscite di scena per far spazio ai modelli Jeep e Ram sulle linee produttive americane. In occasione della conference call con gli azionisti, Sergio Marchionne ha confermato che è ancora aperta l'ipotesi di un accordo industriale con un altro gruppo per la produzione congiunta di berline medie come queste, ma niente è stato ancora deciso in via definitiva.
Volkswagen/Audi ancora un'altra Truffa
Il magazine tedesco Bild am Sonntag parla di un nuovo software illecito nel cambio di alcune Audi, anche a benzina.
Sulle Audi un altro software per manipolare le emissioni?
SOLO CON IL CAMBIO AUTOMATICO - L’Agenzia californiana per la protezione dell’ambiente (CARB) avrebbe riscontrato la presenza di un software illecito su alcune Audi, vendute in Europa e negli Stati Uniti, che riuscirebbero in tal modo a falsificare i risultati dei test antinquinamento: secondo quanto trapelato finora, il programma sarebbe installato su modelli con cambio automatico e riuscirebbe a far omologare le automobili con emissioni di ossido d’azoto inferiori rispetto a quelle prodotte nella realtà. Le vetture sulle quali sarebbe presente hanno motori sia a benzina che diesel. Lo scrive il magazine tedesco Bild am Sonntag, non specificando l’origine della notizia, ma fornendo dettagli che la rendono molto accurata.
IN BASE ALL’ANGOLO DI STERZO - Il software riuscirebbe infatti a stabilire se l’automobile procede con le ruote dritte o sterzate, accorgendosi pertanto quando viene utilizzata in condizioni di laboratorio o quando su strada, in maniera da intervenire sul funzionamento del motore e farlo apparire meno inquinante: i test di omologazione si svolgono infatti su un banco a rulli, dove l’auto rimane ferma con il motore funzionante. La mappatura più conservativa del motore si disattiva non appena il software rileva un movimento delle ruote superiore a 15°. Il magazine Bild am Sonntag rivela inoltre che l’Audi avrebbe utilizzato il software fino a maggio 2016, poco prima che venisse scoperta, e che avrebbe sospeso diversi ingegneri considerati responsabili. L’azienda non ha commentato la vicenda.
NUOVI GUAI - L’illecito, se confermato, arriva poche settimane dopo l’accordo raggiunto fra il gruppo Volkswagen e le autorità statunitensi in merito allo scandalo Dieselgate, architettato dall’azienda per ribassare in maniera arificiosa le emissioni inquinanti dei motori 1.2 TDI, 1.6 TDI e 2.0 TDI. L’Audi sta discutendo con il CARB anche in merito ai provvedimenti da assumere per mettere in regola il 3.0 TDI, montato sulle A6, A7, A8, Q5 e Q7 (oltre che su alcune Porsche e Volkswagen), sul quale è presente un altro sistema per ribassare le emissioni. Il CARB ha respinto a luglio la prima proposta di intervento.
domenica 6 novembre 2016
FCA: Fiat Toro 2.4 186cv Tigershark
Fiat Toro, celebre pick up della principale casa automobilistica italiana, da oggi ha una nuova versione con motore Tigershark 2.4 da 186 cavalli. Lo hanno comunicato quest’oggi i responsabili di Fiat Chrysler Automobiles in Brasile, dove il veicolo viene commercializzato. Si tratta di un modello di successo che uscito a febbraio risulta essere il più venduto veicolo commerciale leggero del paese sudamericano.
Il motore Tigershark 2.4 flex ha molto in comune con quello che vedremo nella nuova Jeep Compass. Questo propulsore è previsto per il modello con allestimento ‘Freedom’ dotato di trazione anteriore e il prezzo del veicolo è R $ 98.730. Questo propulsore è abbinato ad un cambio automatico a nove velocità disponibile prima solo sulla versione top della linea, il cosiddetto ‘Vulcano’ al prezzo di R $ 124.550.
Il nuovo motore prodotto in Messico avrà molto in comune con quello di Jeep Compass.
Il nuovo motore è importato dal Messico e dovrebbe soddisfare circa il 20% delle vendite di Fiat Toro. Questo significa che la versione d’ingresso di Fiat Toro sul mercato, cioè quello dotato di motore 1.8 Etorq flex dovrebbe passare dal 70% delle vendite complessive al 50%. Mentre il restante 30% dovrebbe essere garantito dai modelli con motori turbodiesel. In termini di prestazioni, Fiat Toro con motore Tigershark promette di sorprendere. L’accelerazione da 0 a 100 km / h viene garantita in 9,9 secondi. Il consumo deluderà un po’, soprattutto perché non si tratta di un 2.4 a iniezione diretta.
sabato 5 novembre 2016
FCA: Fiat Professional all'Eima 2016 assieme a New Holland Agriculture
Fiat Professional sarà una delle protagoniste assolute all’Eima International 2016, una delle più famose manifestazioni dedicate alla meccanica agricola, che si svolgerà dal 9 al 13 novembre 2016 presso BolognaFiere. Il brand di FCA troverà spazio nello stand di New Holland Agriculture. Le aziende che esporranno i propri prodotti in questa kermesse saranno circa 1.900 in rappresentanza di oltre 40 Paesi, 80 delegazioni estere ufficiali. Questi numeri dovrebbero comportare oltre 240 mila visitatori provenienti da 140 diversi paesi del mondo.
Fiat Professional e New Holland Agriculture insieme:
New Holland Agriculture, che ospiterà il pick Up Fullback di Fiat Professional, è uno dei brand leader del settore delle macchine agricole. Questa infatti progetta, produce e commercializza in tutto il mondo questi prodotti fornendo una gamma completa ai suoi clienti.Il suo stand, con i suoi oltre 3.300 metri quadrati, è uno dei più grandi della manifestazione, questo troverà spazio nel padiglione 16 e accoglierà i visitatori con il Pick Up Fiat Fullback. Nello stand di Fullback sarà esposta una versione con “doppia cabina” e una speciale livrea con il logo New Holland.
Protagonista il pick Up Fiat Fullback:
La scelta del pick up Fiat Fullback non è casuale. Questo si presta bene anche per le attività agricole.Infatti si tratta di un modello indubbiamente robusto, ma anche molto affidabile e con una capacità di carico davvero molto elevata. Dotato di trazione integrale e di selettore elettronico 4WD, può muoversi bene anche nelle strade più impervie. Il motore pensato per questo veicolo è il turbodiesel common rail da 2,4 litri pensato in due livelli di potenza e coppia, 150 CV e 380 Nm oppure 180 CV e 430 Nm. I cambi disponibili sono: manuale a 6 marce o automatico a 5 rapporti.
Il Pick Up Fullback di Fiat Professional, sarà ospite d’onore al New Holland Agriculture, famosa kermesse internazionale dedicata alla meccanica agricola.
Ricordiamo anche che chi arriverà in treno alla manifestazione potrà anche ammirare un’immagine di grandi dimensioni, ideata da Leo Burnett, che mostra il pick up di Fiat Professional e un trattore T5 di New Holland insieme su un terreno agricolo.
venerdì 4 novembre 2016
Wall Street Journal promuove l'Alfa Romeo Giulia
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio è un’auto che non finisce mai di stupire. Negli ultimi giorni le attenzioni maggiori per questo veicolo arrivano direttamente dagli Stati Uniti dove a breve partiranno le ordinazioni per i primi 100 esemplari sbarcati nei giorni scorsi presso il porto di Baltimora. Nei giorni scorsi presso il circuito di Sonoma si son svolti i primi test drive in favore della stampa specializzata americana, le cui recensioni sono state a dir poco entusiastiche nei confronti della nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio. Questa infatti viene considerata come una vettura all’altezza delle sue rivali tedesche di Audi, Bmw e Mercedes e capace dunque di fare bene nel mercato auto a stelle e strisce.
Oggi vi vogliamo segnalare che anche il Wall Street Journal ha molto apprezzato la nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio. Basti pensare che il celebre quotidiano ha dedicato una pagina intera alla nuova berlina del Biscione. Una pagina in cui i commenti positivi e i complimenti per questa vettura si sono sprecati. La recensione è stata effettuata dal noto giornalista di motori Dan Neal, il quale ha messo in evidenza le grandi qualità di questo veicolo, capace di effettuare un giro di pista record nel celebre circuito tedesco del Nurburgring. Questo è avvenuto grazie in particolar modo al potente motore V6 2.9 biturbo da 510 CV e 600 Nm.
Assai positivo il giudizio di Dan Neal sulla Giulia Quadrifoglio.
Le cose che il giornalista del Wall Street Journal ha voluto mettere in evidenza nella sua recensione relativa alla nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio sono molteplici. Innanzi tutto lo stile, definitivo come tipicamente italiano e nel pieno rispetto di quelli che sono i canoni evidenziati da Alfa Romeo nel corso della sua storia. Dan Neal del Wall Street Journal poi ha dedicato molto spazio al giro di prova effettuato sul circuito di Sonoma, affermando di essere rimasto letteralmente ammutolito dalla potenza, dalla grande fluidità e piacere di guida che la nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio mette a disposizione di chi ha il piacere di provarla.
La maneggevolezza forse la qualità migliore per la berlina del Biscione.
Per il noto giornalista dunque Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio rappresenta un’automobile dalla maneggevolezza leggera ed esuberante, una berlina sportiva di altissimo livello sotto tutti i punti di vista. Unica cosa che non ha convinto il giornalista dl Wall Street Journal sono le Pirelli P Zero Corsa la cui aderenza non viene considerata ottimale dall’esperto, questo soprattutto per quello che concerne le frenate più a limite.
Volkswagen lascia il Rally!!!! I Tedeschi di Wolfsburg iniziano ad accusare il Dieselgate
Ufficiale, Volkswagen dà l'addio al Mondiale rally dal 2017.
Dopo l'annuncio del ritiro della controllata Audi dalle competizioni Endurance, la Casa di Wolfsburg conferma anche l'uscita dal campionato Wrc che sta dominando ininterrottamente da 4 stagioni.
Quella in corso sarà l'ultima stagione della Volkswagen nel Mondiale Rally. Dopo le indiscrezioni stampa di ieri oggi è arrivata l'ufficialità. Inizialmente si pensava che la Volkswagen potesse andare avanti ancora un anno per sfruttare le nuove specifiche apportate alla Polo R WRC e invece, come deciso anche per l'impegno dell'Audi nel Mondiale Endurance, verrà tutto chiuso a fine anno, effetti evidentemente connessi allo scandalo sulle emissioni diesel che ha travolto la Casa di Wolfsburg, ora costretta a rivedere tutte le sue partecipazioni nel Motorsport.
GRANDI SFIDE — "Volkswagen - ha dichiarato Franck Welsch, membro del board - affronterà grandi sfide. L'espansione nel campo dell'elettrico nella nostra gamma di veicoli ci costringe a concentrare tutti i nostri sforzi su importanti tecnologie del futuro. Nel Mondiale Rally siamo andati oltre i nostri obiettivi sportivi e ora dobbiamo riallineare la sezione Motorsport, concentrando il focus sulla tecnologia dei veicoli del futuro. Allo stesso tempo Volkswagen concentrerà i suoi sforzi sulle gare che possano riversare vantaggi sulla clientela con le corse della Golf GTI TCR e della Beetle GRC nel campionato rallycross".
NUOVA POLO — "Vogliamo anche offrire ai clienti soluzioni all'avanguardia e sviluppare una nuova Polo nel rispetto delle nuove normative R5 - dice sempre Welsch - la nuova vettura si avvarrà dell'intero progetto WRC che ha riportato grandi successi con le squadre composte da Sébastien Ogier/Julien Ingrassia, Jari-Matti Latvala/Miikka Anttila e Andreas Mikkelsen/Anders Jæger". La Volkswagen lascia dunque il Wrc dopo 4 titoli piloti e altrettanti nei costruttori e 42 vittorie complessive.
E I PILOTI? — Da capire chi riuscirà ad assicurarsi i servizi, oltre che di Ogier, anche di Jari-Matti Latvala e Andreas Mikkelsen, gli altri due piloti della VW, mentre nel prossimo Mondiale la lotta a questo punto sarà fra Hyundai ed M-Sport Ford a cui si aggiungeranno Citroen e Toyota.
Wind-3 Fusione imminente
Vimpelcom torna all'utile e annuncia: "Wind-Tre, pronti al closing".
Il gruppo russo registra una timida crescita dei ricavi e recupera sul rosso dello scorso anno grazie all'operazione Wind in Italia.
Vimpelcom, la società che controlla la compagnia telefonica Wind, ha chiuso il terzo trimestre del 2016 con ricavi in calo del 3% a 2,37 miliardi di dollari, a causa di una riduzione delle vendite in Algeria e Russia, ma organicamente le vendite dei servizi sono cresciute dello 0,6% e i ricavi dai dati mobili - escludendo l'effetto negativo del cambio valutario e operazioni straordinarie - sono balzati del 28%. Inoltre, l'utile attribuibile alla capogruppo è di 445 milioni di dollari a fronte di un rosso da un miliardo di dollari circa registrato nel terzo trimestre del 2015. I risultati più positivi sono stati registrati da Vimpelcom in Pakistan e Ucraina, dove il business cresce a ritmi sostenuti.
Vimpelcom, che ha ottenuto la settimana scorsa il via libera del ministero dello Sviluppo economico alla joint venture di Wind con Tre Italia di CK Hutchison, ha sottolineato che i risultati riflettono proprio la riclassificazione di Wind Italy come "asset held for sale", il che ha portato 421 milioni di dollari ai suoi profitti.
Gli utili Ebitda sono di 896 milioni di dollari nel terzo trimestre, a causa di un costo una tantum di 66 milioni (l'underlying Ebitda è dunque di 962 milioni, con un calo del 5% rispetto a un miliardo dell'anno scorso, ma con una crescita organica dello 0,6%); il margine è del 40,6% contro il 41,7% di un anno fa. Il board ha proposto un dividendo intermedio da 3,5 centesimi di dollaro per gli ADS quotati negli States.
Il totale dei clienti mobile è salito a 205,5 milioni (+10,1 milioni) alla fine del terzo trimestre, principalmente per effetto del consolidamento dei clienti Warid in Pakistan. Avendo ridotto la spesa di capitale del 15% a 382 milioni, Vimpelcom ha riportato un flusso di cassa operativo di 580 milioni, in crescita del 2%. Il debito netto è invece salito del 25% anno su anno a 6,8 miliardi per il consolidamento col debito di Warid in Pakistan.
Vimpelcom ha ribadito di aver ottenuto tutti i necessari via libera dell'Italia e dell'Ue alla fusione di Wind e Tre in Italia e che si aspetta di chiudere l'operazione in tempi rapidi. Per l'intero 2016 il gruppo conferma la guidance precedente sulla parte più bassa della forchetta per quel che riguarda i ricavi dei servizi (che dovrebbero restare invariati), margine Ebitda underlying (piatto o in crescita dell'1%) e rapporto Capex/revenue (17% circa).
giovedì 3 novembre 2016
FCA: in Nord America Maserati cresce del 10.8%
L’attesissima Maserati Levante ha aiutato molto ad aumentare le vendite del Tridente nel Nord America del 10,8 per cento in ottobre 2016, rispetto a settembre 2016, così come ha annunciato a stessa società oggi.
In un comunicato diffuso alla stampa i rappresentanti di Maserati hanno parlato di positivo andamento delle vendite di Maserati Nord America. Un risultato che riflette la passione e la leadership della rete di concessionari, secondo quanto dichiarato da Tom Shanley, capo di Maserati Nord America. “Il recente arrivo del SUV Levante amplierà ulteriormente la posizione di Maserati nel mercato del lusso.”
Cresce bene Maserati Nord America.
Le vendite totali in Nord America per ottobre 2016 sono state 1.377, che rispetto ai 1.243 veicoli immatricolati nel mese di settembre 2016 portano ad un incremento del 10,8 per cento. Se invece si fa riferimento a quanto avvenuto nell’ottobre del 2015, le vendite rispetto allo stesso mese dell’anno precedente sono cresciute del 13,2 per cento.
Negli Stati Uniti, il totale delle vendite Maserati sono state 1.304. Il Levante rappresenta un nuovo capitolo nella storia iconica di Maserati. Con oltre 100 anni di eccellenza automobilistica alle spalle, Maserati è ben posizionata per presentare il suo primo SUV in assoluto, un veicolo che rappresenta i valori fondamentali della casa automobilistica del Tridente e che sicuramente in quella zona del mondo finirà per avere una certa influenza sui gusti dei consumatori.
Nei prossimi mesi grazie a Maserati Levante si attendono ulteriori miglioramenti.
Vedremo dunque cosa accadrà nei prossimi mesi per Maserati Nord America, quando finalmente il nuovo Suv arriverà . E’ facile ipotizzare che le vendite cresceranno ulteriormente rispetto a quanto avvenuto in ottobre 2016. Del resto sappiamo bene che l’obiettivo di Sergio Marchionne e soci per quanto riguarda la casa del Tridente è proprio quello di portare le immatricolazioni annue ad almeno 70 mila entro la fine del 2018. Vedremo dunque se realmente questo traguardo sarà raggiungibile e molto dipenderà dai futuri incrementi di Maserati Nord America.
3 Novembre 1966 - 3 Novembre 2016 50 per la Fiat 124 Spider
ROMA - Come eravamo nel 1966? C’era la guerra in Vietnam, la corsa allo spazio, i Beatles, Saragat Presidente della Repubblica. E i Mamas and the Papas che cantavano California Dreaming, successone planetario replicato in Italia dai Dik Dik con la loro cover Sogno California.
ANNI DI OTTIMISMO - C’erano le auto, ovviamente e le crisi petrolifere degli anni ’70 erano ancora lontane: il Salone di Torino di quell’anno, che apri i battenti il 3 novembre, venne inaugurato “all’insegna dell’ottimismo”. Tra i ben 515 espositori spiccava lo stand dei padroni di casa, Fiat, che presentò la pratica 124 Familiare ma soprattutto la 124 Sport Spider. Disegnata da Pininfarina, riproponeva buona parte della meccanica della 124 berlina ma nasceva fin da subito con alcune ben precise caratteristiche sportive e per la qualità delle finiture, degli accessori, dei colori. Lunga 3,97 m era caratterizzata da un frontale compatto e piatto, alleggerito grazie all'incavo in cui alloggiavano i due fanali anteriori leggermente retratti, a incorniciare la presa d'aria esagonale. La coda era caratterizzata da due pinne lievemente inclinate verso l'alto, a formare una linea concava raccordata con il profilo del bagagliaio. La capote presentava il lunotto in vinilite e comprendeva anche due cristalli laterali che rientravano contemporaneamente all'abbassarsi della capote. Per la carrozzeria erano stati inoltre ben curati gli interni con sedili anatomici, finizioni in legno e una strumentazione per l'epoca ricchissima: cruscotto con tachimetro, manometro elettrico dell'olio, termostato dell'acqua e contagiri elettronico.
UN MILIONE E MEZZO DI LIRE - Sotto al cofano il motore 124AC.000, un 4 cilindri in linea con alesaggio e corsa, rispettivamente, di 80 e 71,5 mm, per una cilindrata di 1438 cm3. Decisamente brillante, grazie anche alla testata con doppio asse a camme e valvole a V, sviluppava una potenza di 90 CV a 6500 giri/minuto e raggiungeva una velocità massima di 170 km/h. Il carburatore era a doppio corpo verticale, e un sistema di doppio filtraggio dell'olio garantiva una miglior lubrificazione e una maggior durata. Altre caratteristiche facevano del modello una vettura sportiva di fascia alta: cambio a 5 marce di serie, pneumatici radiali e volante a due razze di tipo sportivo. La 124 Sport Spider costava 1.550.000 lire, circa mezzo milione in più rispetto alla berlina. Con un sovrapprezzo di 65.000 lire erano disponibili i cerchi in lega "Cromodora" e il tettuccio rigido. Della prima serie, sino al 1969, furono prodotti circa 25.000 esemplari.
A STAR IS BORN... - Era nata una stella: la vettura riscosse grande successo negli Stati Uniti e nel 1969 venne presentata la seconda generazione, seguita dalla terza nel ’72, disponibile anche nell’inedita versione “1800” con potenze di 108 e 118 cv, entrambe capaci di superare i 180 km/h di velocità massima. Nello stesso anno venne lanciata la Fiat 124 Abarth Rally, come base stradale per l'impegno agonistico nel Gruppo 4. Rispetto alla vettura di serie, la Fiat 124 Abarth Rally Gr.4 beneficiò di un motore più potente, di tettuccio e cofano in fibra di vetro e di portiere in alluminio, che consentirono una notevole riduzione del peso complessivo. A seguito di una messa a punto operata dalla Squadra Corse Abarth, la vettura debuttò nella stagione 1972 e proseguì la propria importante carriera sportiva fino al 1975.
... IN THE USA - La produzione della 124 Sport Spider proseguì poi dal giugno del 1974 sino al 1982 per l'esportazione negli Stati Uniti, Paese in cui la vettura continuava a riscuotere parecchi consensi. La linea rimase la stessa, l'unica modifica riguardò i paraurti ad assorbimento di energia imposti dalla normativa statunitense, e dal luglio del 1978 il vano motore ospitò un due litri da 87 CV. Nel 1981, Pininfarina espose al Salone di Ginevra un nuovo modello battezzato "Spider Europa", dall'estetica sostanzialmente immutata ma più attenzione nel campo della sicurezza e del comfort. Sotto il cofano pulsava un quattro cilindri bialbero da 1995 cm3 che sviluppava 105 CV. Il comportamento stradale della vettura era sempre eccellente, mentre i consumi si facevano più parchi. Un'ultima evoluzione nel 1983 con la versione "Volumex" da 136 CV, dotata di compressore volumetrico. Fu pensata soprattutto per il mercato americano e continuò una storia di successo fatta di oltre 200.000 esemplari venduti in tutto il mondo, il 75% dei quali acquistate negli USA. Oggi la storia continua e l'importanza della clientela a stelle e strisce è stata ribadita da Fiat all'ultimo Salone di Parigi, con il debutto dell'edizione a tiratura limitata 124 Spider America.
FCA: Fiat 500 alimentata a Metanolo
FCA, prima mondiale per la Fiat 500 M15 alimentata a metanolo
Presentati gli ultimi sviluppi delle ricerche sui carburanti alternativi.
In arrivo da FCA la Fiat 500 M15 alimentata a metanolo.
FCA ha partecipato al Fuel Choices Summit 2016, un evento internazionale che si svolge dal 2 al 3 novembre a Tel Aviv (Israele), presentando gli ultimi sviluppi delle ricerche sui carburanti alternativi, condotte in collaborazione con CNH Industrial, Iveco (brand di CNH Industrial), Magneti Marelli (brand di FCA) e Israel Fuel Choices Initiative (IFCI). Al centro dell'attenzione, le soluzioni innovative nel campo della smart mobility, dai sistemi di trasporto alle nuove tecnologie ai possibili futuri modelli di business.
In questo ambito, FCA ha presentato i risultati del Progetto M15, realizzato insieme con Israel Fuel Choices Initiative e DOR Chemicals - una delle più importanti aziende israeliane di prodotti per carburanti - per sviluppare il metanolo in termini di produzione e distribuzione. Il risultato concreto di questo ambizioso e innovativo progetto è la Fiat 500 M15, il primo veicolo pronto per la commercializzazione conforme allo standard europeo Euro 6 in grado di funzionare con una miscela di benzina e metanolo. La vettura sarà commercializzata in Israele da MCA - l'importatore ufficiale israeliano di FCA. Si tratta di una tappa importante nel campo dei carburanti alternativi.
Non a caso, la Fiat 500 M15 alimentata da miscela composta per l'85 per cento di benzina e il 15 per cento di metanolo, conforme allo standard Euro 6 in base al New European Driving Cycle (NEDC), offre una riduzione delle emissioni di CO2 pari al 2 per cento rispetto alla versione a benzina, pur mantenendo le stesse prestazioni. La Fiat 500 M15 è bi-fuel e può essere alimentata sia con M15 sia con benzina, nonché con qualsiasi miscela dei due carburanti. Nel maggio 2016 il Ministero dei Trasporti israeliano ha approvato lo standard normativo per l'uso del combustibile M15, rendendo Israele il primo Paese al mondo a emanare una norma nazionale per i veicoli flex-fuel a metanolo, conformi alla normativa europea Euro 6. Il metanolo, che può essere prodotto - tra le altre materie prime - anche a partire dal metano (il principale componente del gas naturale), può essere distribuito utilizzando le infrastrutture già esistenti per il trasporto del petrolio (navi, ferrovie, camion, tubature...).
FCA, prima mondiale per la Fiat 500 M15 alimentata a metanolo
Presentati gli ultimi sviluppi delle ricerche sui carburanti alternativi.
In arrivo da FCA la Fiat 500 M15 alimentata a metanolo.
FCA ha partecipato al Fuel Choices Summit 2016, un evento internazionale che si svolge dal 2 al 3 novembre a Tel Aviv (Israele), presentando gli ultimi sviluppi delle ricerche sui carburanti alternativi, condotte in collaborazione con CNH Industrial, Iveco (brand di CNH Industrial), Magneti Marelli (brand di FCA) e Israel Fuel Choices Initiative (IFCI). Al centro dell'attenzione, le soluzioni innovative nel campo della smart mobility, dai sistemi di trasporto alle nuove tecnologie ai possibili futuri modelli di business.
In questo ambito, FCA ha presentato i risultati del Progetto M15, realizzato insieme con Israel Fuel Choices Initiative e DOR Chemicals - una delle più importanti aziende israeliane di prodotti per carburanti - per sviluppare il metanolo in termini di produzione e distribuzione. Il risultato concreto di questo ambizioso e innovativo progetto è la Fiat 500 M15, il primo veicolo pronto per la commercializzazione conforme allo standard europeo Euro 6 in grado di funzionare con una miscela di benzina e metanolo. La vettura sarà commercializzata in Israele da MCA - l'importatore ufficiale israeliano di FCA. Si tratta di una tappa importante nel campo dei carburanti alternativi.
Non a caso, la Fiat 500 M15 alimentata da miscela composta per l'85 per cento di benzina e il 15 per cento di metanolo, conforme allo standard Euro 6 in base al New European Driving Cycle (NEDC), offre una riduzione delle emissioni di CO2 pari al 2 per cento rispetto alla versione a benzina, pur mantenendo le stesse prestazioni. La Fiat 500 M15 è bi-fuel e può essere alimentata sia con M15 sia con benzina, nonché con qualsiasi miscela dei due carburanti. Nel maggio 2016 il Ministero dei Trasporti israeliano ha approvato lo standard normativo per l'uso del combustibile M15, rendendo Israele il primo Paese al mondo a emanare una norma nazionale per i veicoli flex-fuel a metanolo, conformi alla normativa europea Euro 6. Il metanolo, che può essere prodotto - tra le altre materie prime - anche a partire dal metano (il principale componente del gas naturale), può essere distribuito utilizzando le infrastrutture già esistenti per il trasporto del petrolio (navi, ferrovie, camion, tubature...).
mercoledì 2 novembre 2016
Be-Free - il noleggio Fiat anche per la Tipo
Arriva anche per la Tipo il noleggio a lungo termine già proposto per la 500. Da 249 euro al mese, con possibilità di riscatto o di restituzione senza penale.
Be Free, il noleggio senza pensieri per le Fiat Tipo e 500
TUA PER QUATTRO ANNI - Partita il 23 ottobre 2016 con la Fiat 500, l’offerta Fiat Be Free è valida da oggi anche per le Fiat Tipo (tutte: quattro porte, cinque porte e wagon). Il concetto è semplice: tramite la società di noleggio della FCA, la Leasys, è possibile accedere a un contratto di noleggio della durata di quattro anni, con rata mensile che parte da 199 euro per la 500 e da 249 per la Tipo (Iva inclusa, e senza alcun anticipo). Con queste cifre, che includono l’assicurazione RC, il “bollo” e l’assistenza stradale, ci si porta a casa la vettura nuova e senza “legarsi” a lungo termine a un esborso fisso: a partire dal tredicesimo mese dall’inizio del contratto, infatti, si può decidere di restituire l’auto senza pagare alcuna penale. Viceversa, nel corso del noleggio, si può decidere di acquistare la 500, o la Tipo, pagando una cifra che corrisponde al valore dell’usato in quel momento. L’offerta Be Free prevede anche una versione Plus: aggiungendo 70 euro mensili per la 500 e 80 per la Tipo, si include nella rata anche la manutenzione ordinaria e straordinaria e la copertura per furto, incendio e danni in generale: così, diventa davvero un’offerta “tutto incluso e senza pensieri”.
SEMPRE 249 EURO - L’offerta Be Free riguarda le Fiat 500 (non le Abarth), escluso il solo allestimento Riva, con i 199 euro riferiti alla versione “base” Pop (per la più accessoriate S e Lounge, il supplemento mensile è di circa 20 euro). I 249 euro della Tipo si riferiscono sia alla versione a benzina (1.4 16V da 95 cavalli) sia alla 1.4 Turbo a Gpl (120 CV) e alla 1.3 Multijet a gasolio (95 cavalli) negli allestimenti Pop e Easy; insomma, a pari spesa si può scegliere il tipo di motore che più risponde alla proprie esigenze. Volendo, comunque, per circa 20 euro in più al mese c’è anche la 1.6 Multijet. L’importo mensile di Be Free prevede una percorrenza massima di 15.000 km l’anno. Se si supera questo valore, il supplemento è comunque contenuto: circa 4 euro ogni 100 km aggiuntivi.
“FARSI” L’AUTO NUOVA - Il noleggio a lungo termine Fiat Be Free sarà proposto sicuramente sino a fine novembre 2016; poi, si valuterà se proseguire o meno. Di certo, fino a oggi, sembra che la formula funzioni: dal 23 ottobre, sono già circa 2.000 i preventivi stilati per la 500, e 300 si sono trasformati in contratti. Da qui, la scelta di proporre lo stesso tipo di noleggio a lungo termine per un altro modello di punta: la Tipo. La decisione è stata presa dopo aver analizzato l’andamento delle vendite. Se è vero che il totale dei primi nove mesi dell’anno è stato molto favorevole (+16% complessivo, e +24% per il gruppo FCA), un’analisi più raffinata mette in mostra un certo calo per le vendite ai privati, che nei primi tre mesi del 2016 erano salite del 30% rispetto allo stesso periodo del 2015, per chiudere il trimestre successivo con un +15% e arrivare negli ultimi mesi a una sostanziale parità. Una tendenza che ha convinto il responsabile di FCA per il mercato nazionale, Gianluca Italia, “a introdurre Be Free per stimolare le vendite ai privati, alle famiglie. Si tratta di un metodo che rende possibile il passaggio a una vettura nuova senza dover intaccare il proprio patrimonio e restando liberi di decidere cosa fare nel futuro”.
Fiat Tipo l'anti Golf
Fiat Tipo 2016 è una delle principali protagoniste in Europa nel Segmento ‘C’ del mercato auto. La cosa è ancora più evidente da quando a settembre è finalmente giunta in concessionaria anche la versione Station Wagon che così ha completato la gamma di Fiat Tipo. Si tratta di un modello che fin dal principio ha dimostrato di avere il gradimento del pubblico europeo ed infatti in Italia da gennaio a settembre 2016, questa automobile è riuscita a totalizzare la bellezza di 22.149 immatricolazioni.
Numeri da capogiro che hanno permesso alla nuova vettura della più importante casa automobilistica italiana di piazzarsi al terzo posto tra le auto più vendute del segmento ‘C’ in Italia nei primi 9 mesi dell’anno subito dietro a Volkswagen Golf e Jeep Renegade.
Fiat Tipo 2016 sempre più protagonista in Europa.
Sempre a proposito di Fiat Tipo 2016 vi dobbiamo rivelare che la versione Diesel con il 53,8 per cento è la più venduta nel nostro paese, seguita da quella a benzina con il 43,2 per cento e la GPL al 3 per cento. Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, Abruzzo, Marche, Valle d’Aosta e Piemonte, sono le regioni in cui si vendono più Fiat Tipo in Italia in questi primi 9 mesi del 2016.
Per quanto concerne il continente europeo, nei primi 9 mesi del 2016, Fiat Tipo nelle sue diverse versioni ha immatricolato 39.933 unità. Insomma numeri di tutto rispetto per la nuova berlina, con la quale la più importante casa automobilistica italiana è tornata a dire la sua nel segmento ‘C’ del mercato.